Forza Italia si scioglierà dopo le elezioni regionali? Ecco come Salvini vuole annullarla

Forza Italia, il partito dell'ex premier Silvio Berlusconi, potrebbe sciogliersi dopo le elezioni regionali. L'asse della coalizione di centro-destra si sta spostando sempre più verso la Lega Nord di Matteo Salvini.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Forza Italia, il partito dell'ex premier Silvio Berlusconi, potrebbe sciogliersi dopo le elezioni regionali. L'asse della coalizione di centro-destra si sta spostando sempre più verso la Lega Nord di Matteo Salvini.

Le percentuali imbarazzanti a cui è crollata Forza Italia nel Trentino-Alto-Adige (4%) e le previsioni disastrose sull’andamento del partito nelle 7 regioni chiamate al voto per le elezioni regionali del 31 maggio prossimo suonano come un campanello d’allarme tra i fedelissimi dell’ex premier Silvio Berlusconi, consapevoli che tra un mese si potrebbe arrivare allo scioglimento. E’ molto probabile che il voto sancisca il crollo di Forza Italia sotto il 10% dei consensi, complice anche il fatto che si andrà a votare per lo più in regioni già ostiche per i berlusconiani anche nei tempi buoni. Il vero problema di quello che con ogni probabilità sarà l’esito elettorale è che la Lega Nord di Matteo Salvini  potrebbe doppiare le percentuali ottenute dagli azzurri, di fatto scansandoli dalla guida della coalizione.   APPROFONDISCI – Elezioni Regionali, Forza Italia nel panico per il possibile superamento di Salvini  

Salvini vuole guidare il centro-destra

Ieri, il leader leghista era al teatro Brancaccio di Roma, dove circa 1.300 persone lo hanno accolto con un’ovazione e al grido di “c’è un solo capitano”. A sostenerlo c’erano i militanti di CasaPound. Dal palco, Salvini ne ha avute per il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, definito un “ignorantone”, mentre ha consigliato a Berlusconi di godersi la pensione e di dedicare più tempo al Milan. Battute, che danno il senso del ribaltamento dei ruoli dentro al centro-destra. Bocciando la proposta lanciata dall’ex premier (“Non ci scioglieremo in niente”), il leader del Carroccio si gioca moltissimo in queste elezioni. Il “suo” Luca Zaia potrebbe essere l’unico candidato della coalizione a vincere. Già questo sarebbe un grosso risultato. Ma se davvero avverrà il sorpasso in termini percentuali, la Lega Nord pretenderà il ruolo di guida del centro-destra. Il rifiuto di sciogliersi nel listone unico, in quel Partito Repubblicano evocato da Berlusconi, è strumentale. Tutti sanno che con l’Italicum sarà obbligatorio presentarsi uniti, altrimenti non si avrà nemmeno speranza di vincere le elezioni. Tuttavia, Salvini vorrà capitalizzare al massimo i risultati del voto, lasciando che sia Forza Italia ad essere trascinata nella lista unica con un ruolo subalterno.   APPROFONDISCI – Niente Partito Repubblicano per Berlusconi, no da Salvini e Meloni. Fitto: e le primarie?  

Forza Italia verso lo scioglimento

Questo Berlusconi lo sa, ma è ormai troppo tardi per anche solo ipotizzare un ribaltamento dello scenario elettorale a fine mese. Ieri, nel tentativo di animare le casse vuote del partito, i figli Piersilvio e Marina hanno finanziato Forza Italia con 100.000 euro a testa, la somma massima che un privato può devolvere a una formazione politica. Spiccioli, rispetto alle reali esigenze, ma il segno che la famiglia Berlusconi non sarebbe intenzionata, per il momento, ad abbandonare il partito al suo destino. Qualche dirigente azzurro sostiene che a questo punto l’unica soluzione che eviti lo scioglimento possa essere il passaggio di consegne da Silvio a Marina. Se anche fosse, si troverebbe a guidare una formazione già dissolta, dalla quale fuggiranno in più direzioni decine di deputati e senatori, sia quelli che fanno capo a Denis Verdini (verso Renzi) che quelli che fanno riferimento a Raffaele Fitto. Acqua al mulino di Salvini, i cui numeri saranno ancora più grandi, in relazione a quelli in crollo verticale del principale alleato.   APPROFONDISCI – Berlusconi assolto sul caso Ruby torna in campo e il PPE lo benedice, cosa cambia da oggi?

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Argomenti: Politica