Ego International al Forum FIMI: internazionalizzazione Made in Italy

Ego International al Forum per l’internazionalizzazione del Made in Italy ha raccolto interessanti opinioni sul mercato cinese

di Enzo Lecci, pubblicato il
Ego International Forum internazionalizzazione

La Cina è sempre più centrale per le imprese italiane. I numeri del mercato cinese, a partire da quelli puramente demografici,  dimostrano che oggi le aziende italiane, e soprattutto quelle che operano in settore specifici, non possono prescindere dalla Cina se vogliono rafforzare il loro posizionamento di mercato. Tante imprese italiane già da tempo guardano con interesse alla Cina. A differenza di quanto avvenuto durante la fase di espansione dei gioielli del made in Italy in altri paesi europei, la penetrazione in Cina presenta alcune peculiarità e specificità. Non ci vuole la sfera di cristallo per comprendere che la Cina è si una grande occasione per il made in Italy ma anche un grande rischio. Per esportare in Cina è necessario conoscere ed è ovvio che la stragrande maggioranza delle imprese italiane abbia bisogno di un aiuto per gestire la propria penetrazione sul mercato cinese.

Quali sono le imprese italiane che hanno maggiori possibilità per esportare in Cina? Cosa devono concretamente fare le aziende del made in Italy per penetrare sul mercato cinese? Queste due domande hanno ricevuto risposta nel corso del Forum per l’internazionalizzazione del Made in Italy che si è tenuto a Novembre a Milano. L’evento non ha riguardato in modo esclusivo la questione Cina ma si è ovviamente parlato, e tanto, delle potenzialità del mercato cinese per il made in Italy. Numerosi gli attori presenti tra i quali Ego International.

Ego International al Forum per l’internazionalizzazione del Made in Italy

Ego International è stata presente al Forum per l’internazionalizzazione del Made in Italy che si è svolto a Novembre. L’azienda, da tempo attiva nella consulenza professionale nel settore dell’export, ha raccolto tutta una serie di opinioni interessanti in merito allo sviluppo del mercato cinese. Secondo Ego il mercato cinese è in continua crescita e non è assolutamente più possibile prescindere da esso. Il parere di Ego sulle possibilità del mercato cinese offre è da intendersi come punto di vista di chi da anni opera sul campo e conosce perfettamente contesti e dinamiche.

Ego International:  Cina occasione per PMI che offrono alti standard qualitativi

La Cina non rappresenta una occasione per tutte le imprese italiane in modo indistinto. Chi in passato ha pensato di buttarsi sulla Cina per fare affari magari perché il mercato italiano non offriva più alcuna possibilità di sbocco è stato presto riportato con i piedi per terra. Il Forum a cui Ego International ha partecipato è stata si l’occasione per sottolineare come ad oggi il mercato cinese sia imprescindibile per internazionalizzare la propria attività, ma al tempo stesso ha dimostrato come anche dalla Cina oggi ci sia una richiesta di maggiore qualità. Secondo Ego International, quindi, la Cina è una occasione soprattutto per le PMI italiane che possono offrire standard elevati a livello qualitativo nel settore dell’arredamento e dell’abbigliamento.

Ego International: la Cina sbocco naturale per il settore lusso

Il settore Lusso è uno dei fiori all’occhiello del made in Italy. A differenza di altri comparti industriali, i beni di lusso italiani non possono essere facilmente replicabili. Lusso e Made in Italy sono un binomio perfetto e unico. Economicamente parlando la crisi ha si falciato intere zone industriali ma ha colpito soprattutto laddove non c’era qualità e non c’era brand. Il lusso italiano si è mosso in una direzione opposta. Il peso del settore Lusso sull’Italia è ben rappresentato dalla presenza su Borsa Italiana di numerose società quotate che operano proprio in questo segmento di mercato. Molte di queste società fanno affari all’estero e in Cina. In alcuni casi il fatturato dei grossi brand del Lusso italiani è legato in modo preponderante a Pechino. Del resto, durante il Forum sull’internazionalizzazione, Ego International e gli attori hanno illustrato come il mercato cinese sia in costante crescita, sia dal punto di vista demografico che urbanistico. Tutti gli intervenuti hanno affermato che appunto per questi motivi, la Cina si configura come il principale motore dell’industria globale del lusso.

Come creare business in Cina secondo Ego International

Nei precedenti paragrafi si sono messe in risalto le potenzialità che il mercato cinese offre alle PMI italiane. La Cina, però, non è vicina e ha regole e usi suoi. Cosa bisogna quindi fare per creare business? Nel corso del Forum per l’internazionalizzazione del Made in Italy, Ego International ha messo proprio l’accento sugli creare opportunità di business in Cina. Secondo la società di consulenza, lo strumento più affidabile e redditizio per promuovere il Made in Italy su un mercato così nuovo e ricco di insidie sono le fiere. Non è pensabile che una PMI che voglia penetrare sul mercato cinese possa farlo senza avere rapporti sul luogo. Come detto durante il Forum, le PMI che vogliono affacciarsi a questo mercato sono chiamate tassativamente ad allacciare rapporti strategici e venire a conoscenza diretta con importatori e buyers. Secondo Ego International le fiere rappresentano un’occasione per raggiungere questi obiettivi. Ogni fiera internazionale è occasione per conoscere e per farsi conoscere. Il trampolino di lancio ideale per puntare sulla Cina.

Principali esportatori in Cina: l’analisi di Ego International

Nel corso del Forum Ego International e gli altri attori hanno molto insistito su un aspetto in particolare: quali sono i settori industriali che esportano di più in Cina? Questa domanda è di obbligo poiché se si opera in uno dei settori indicati si dovrebbe concretamente guardare a Pechino come occasione di sbocco. Secondo gli ultimi dati statistici, i principali settori industriali italiani per le esportazioni in Cina sono l’abbigliamento, l’arredamento e la meccanica. In Italia ci sono tantissime PMI che operano in questi comparti. Ovviamente parliamo di aziende e realtà che siano ad alto valore aggiunto.

L’eCommerce come vettore per fare business in Cina

Nel corso del lavori del Forum cui ha partecipato Ego International, non poteva non essere analizzato anche il ruolo dell’ecommerce. L’epoca attuale è caratterizzata, in termini generali, da un aumento esponenziale dell’ecommerce. Ovviamente le vendite online non crescono in modo uniforme in tutti i paese. Secondo Ego la crescita dei consumi è dovuta al mercato e-commerce, che incrementa a ritmo esponenziale rendendo il business a portata di click e quindi di tutti. Abbigliamento, arredamento e meccanica sono tre comparti che si adattano perfettamente al vettore ecommerce. Non essendoci le problematiche spesso presenti con il settore food, i tre citati comparti ben si prestano alle vendite online.

Storie del successo del made in Italy in Cina

Nel corso del Forum sull’Internazionalizzazione di novembre sono state anche citate le cosiddette storie di successo. Le PMI italiane che sono riuscite a trarre vantaggio esportando sul mercato cinese sono tante. Tra i nomi fatti nel corso del Forum ci sono quelli di Scavolini, di Brembo di Guzzini ma gli esempi che si possono fare sono tantissimi. Tutte le aziende italiane che hanno avuto successo in Cina sono riuscite a centrare il loro obiettivo solo perché hanno saputo cogliere le dinamiche del mercato cinese e sono quindi riuscite a entrare con grandi soddisfazioni.

Conoscere la Cina per esportare in Cina

Tra le problematiche più diffuse che le aziende italiane interessate ad esportare in Cina hanno incontrato ci sono quelle ambientali. Destreggiarsi con la legge cinese non è affatto semplice ed è per questo motivo che è assolutamente necessario affidarsi a chi conosce il contesto di riferimento. Nel corso del Forum sull’Internazionalizzazione Ego International ha colto l’opportunità per identificare nuovi spunti utili a rafforzare la competitività delle aziende italiane su questo nuovo mercato e destreggiarsi fra normative e restrizioni che la Cina impone.

Appunto, conoscere per capire come fare business con il made in Italy in Cina.

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Argomenti: Economia Italia, economie emergenti