Più sorpassi in Formula 1, che sbarca su Twitter. Anche le corse diventano digitali

Formula 1, pochi sorpassi e la FIA tenta di modificare le regole per rendere appetibile lo spettacolo. E dal Gran Premio di Spagna, le monoposto sbarcano su Twitter. Pronta anche la fantacalcio delle corse.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Formula 1, pochi sorpassi e la FIA tenta di modificare le regole per rendere appetibile lo spettacolo. E dal Gran Premio di Spagna, le monoposto sbarcano su Twitter. Pronta anche la fantacalcio delle corse.

E’ scattato l’allarme in casa FIA, la federazione automobilistica che organizza il campionato di Formula 1. Al Gran Premio di Melbourne, Australia, i sorpassi sono stati appena 5 in tutta la gara, un fatto che ha destato le preoccupazioni dei dirigenti del Circus, i quali hanno notato come nell’intera stagione passata sia avvenuta la metà dei sorpassi rispetto al 2016. Un problema per lo show, visto che una gara con pochi sorpassi tende ad essere poco spettacolare e, di conseguenza, meno appetibile per il pubblico. E poiché la Formula 1, come ogni altro sport, vive di audience, bisogna correre ai rimedi. E così, dopo una ricerca condotta dal direttore sportivo, Ross Brawn, finalizzata ad apportare cambiamenti decisivi per il 2021, FIA e i proprietari della Formula 1, Liberty Media, hanno proposto di ridurre l’aerodinamicità delle cars, introducendo novità alle ali anteriori e posteriori e alle prese d’aria dei freni, con l’obiettivo di rendere più facili i sorpassi.

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Lunedì si è tenuta una votazione, essendo stato l’ultimo giorno nel quale risultava possibile introdurre modifiche senza il bisogno dell’unanimità. Si apprende che l’unica casa automobilistica ad avere votato in favore risulta essere stata la Williams, ma pare che anche Mercedes, Force India e Sauber fossero d’accordo. Gli altri produttori lamentano, invece, un mutamento in corsa delle regole, mentre già sono stati in parte studiati i cambiamenti da apportare alle auto per la prossima stagione. Una lotta tra status quo e innovazione, destinata a raggiungere una mediazione, magari rinviando di alcuni anni la modifica invocata dalla FIA.

Nuove regole e accordi a beneficio dello show

Tra le altre misure già adottate per il 2019, vi sono il permesso ai piloti di riempire il serbatoio con più carburante per spingere sull’acceleratore più a lungo, separare il peso dei piloti da quello delle auto per porre fine allo svantaggio in capo ai piloti più corpulenti e la richiesta di guanti biometrici per i piloti.

E poiché lo spettacolo necessita di un pubblico sempre più vasto e invogliato a seguire le gare, ecco che dal prossimo Gran Premio in Spagna del 13 maggio prossimo sarà possibile seguire il post-gara e gli highlight della corsa su Twitter. Subito dopo la cerimonia sul podio, infatti, gli utenti del social potranno seguire i momenti salienti della gara e le interviste realizzate da Will Buxton per F1 Live Show.

Twitter ha stretto già accordi simili con NBA, NFL e MLB e riesce a sostenere i costi grazie alle entrate pubblicitarie. Inoltre, proprio con il GP di Spagna sarà possibile iniziare a seguire in streaming a pagamento sul social le gare di Formula 1, chiaro tentativo di espansione sul digitale di uno sport, che ad oggi sembra essere rimasto più legato alla tradizionale piattaforma televisiva. E non è tutto, perché Liberty Media e PlayOn hanno lanciato anche “Fantasy F1”, ovvero la corrispondente del fantacalcio per le 4 ruote.

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Ferrari prima per premi incassati

Vediamo in cosa consiste. Il giocatore può scegliere un team e 5 piloti, avendo a disposizione un budget da 100 milioni. Avrà modo di scegliere anche un “Turbo Driver”, un pilota che prenderà il doppio dei punti a fine gara. A seconda dell’andamento della corsa, il giocatore otterrà un punteggio e a fine stagione i primi 3 classificati riceveranno anche premi: biglietti per il “Paddock Club” al primo, biglietti per la tribuna principale di un Gran Premio a scelta per il secondo e un anno di abbonamento gratuito alla F1 TV Pro per il terzo arrivato.

Lo scorso anno, la Formula 1 ha distribuito premi per un valore complessivo di 940 milioni, di cui 649 sulla base dei risultati sportivi. La Ferrari è stata la principale beneficiaria con 180 milioni, anche grazie ai 68 milioni di bonus per il cosiddetto Long Standing Team, ovvero per avere partecipato a ogni stagione. A seguire la Mercedes con 171 milioni e la Red Bull con 161 milioni. Staccata la McLaren con 97 milioni. Di fatto, le prime tre case costruttrici si ripartiscono oltre il 54% dei premi totali, un fatto che spinge le piccole a protestare per reclamare una distribuzione più equa degli incassi. Ma serve che lo spettacolo resti intenso, che il rombo delle monoposto continui ad incollare agli schermi milioni di appassionati di tutto il mondo, molti dei quali fanno le levatacce mattutine, pur di seguire le gare che si svolgono dall’altra parte del pianeta con il fuso orario. E allora, più sorpassi e più digitalizzazione delle corse. Anche per la Formula 1 è arrivato il tempo di fare ingresso nel mondo della rete, diventando social.

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Argomenti: Social media e internet