Fischi, urla e contestazioni: la passerella grottesca della ‘nuova’ sinistra targata Falcone e Montanari (video)

Al Teatro Brancaccio un tentativo grottesco di unione della sinistra italiana: fischi, insulti e un video illuminante. Un'analisi.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Al Teatro Brancaccio un tentativo grottesco di unione della sinistra italiana: fischi, insulti e un video illuminante. Un'analisi.

Non che uno pretendesse chissà cosa dall’incontro unificante di quella che si professa essere la ‘nuova’ sinistra italiana, ma sicuramente una passerella un po’ meno grottesca sarebbe stata possibile. Al di là del ‘merito’, che a questo punto interessa poco anche perché poco trattato, la questione riguarda il ‘metodo’: non per esterofilia, ma la sinistra europea e internazionale sta trovando delle vie d’espressione molto concrete; ad esempio, Corbyn, con il classico pragmatismo anglo-sassone, ha avuto un grande successo elettorale (ha sfiorato la vittoria) con un programma che prevedeva investimenti pubblici, nazionalizzazioni e aumento del salario minimo da 7,20 sterline a 10 sterline. In Italia, invece, si tirano fuori dal sottobosco della politica degli ultimi 30/40 anni personaggi come D’Alema e, soprattutto, le parole d’ordine di Falcone&Montanari, animatori di questa ‘nuova’ stagione, sembrano essere soltanto fumo e davvero poco arrosto. Ma la passerella è stata ancora più grottesca di quanto si immaginasse.

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La ‘nuova’ sinistra italiana di Falcone&Montanari: salottiera e grottesca

Falcone&Montanari hanno cercato o starebbero cercando di riunire la sinistra italiana intorno a un progetto politico che venga soprattutto dal basso, dal mondo dell’associazionismo e delle realtà di base. Ed invece, al Teatro Brancaccio, abbiamo assistito alla costruzione di un cartello elettorale, volto a superare lo sbarramento, con davvero poche idee e soprattutto contrastanti: nota stonata, ovviamente, la presenza dei transfughi PD, tra cui il redivivo e sempiterno Massimo D’Alema, o Miguel Gotor, renziano convinto fino a pochi mesi fa. Un cartello elettorale, ma anche la classica sinistra salottiera che poco ha a che vedere con le realtà di base. Due episodi su tutti, per chiarire le idee, il secondo corroborato da un video.

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Perché è ‘grottesca’ la ‘nuova’ sinistra italiana

Il primo episodio riguarda una piccola contestazione arrivata dal pubblico: un signore, non di certo giovane, ha chiesto perché i signori lì presenti hanno permesso la re-introduzione dei voucher e cosa ne pensassero in un contesto di rinascita della ‘sinistra’. La Falcone, con poca capacità politica, ha zittito l’intervenuto in maniera perentoria, richiamando al fatto che, in quell’assemblea, tutti hanno diritto di parola e che si sta lì per l’unione e non per la divisione. La domanda è restata senza risposta, perché ‘irrispondibile’ da parte dei diretti interessati.

Il secondo episodio: una realtà di base che si occupa di assistenzialismo, chiamata Ex-Opg Je so Pazzo, ha chiesto di intervenire nell’assemblea sin dal mattino; non avendo avuto il via libera da Falcone&Co. (che annusavano l’aria di contestazione, dal momento che si tratta di un movimento molto radicato sul territorio napoletano e con idee di ‘sinistra’ ben chiare), si è deciso di effettuare una contestazione direttamente dal palco. Fischi, grida, spintoni e tanto altro. A conclusione di una delle più grottesche comparsate della sinistra italiana degli ultimi anni. Ma – ripetiamo: al di là del merito – una sinistra come quella di Corbyn, di Melenchon o di Sanders (con tutte le differenze connesse a differenti ‘storie’ nazionali) è davvero così difficile in Italia? Sì, almeno finché ci saranno D’Alema&Co. E i giovani sono salottieri come Falcone&Co.

Ecco il video – buona visione:

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Argomenti: Politica, Politica italiana

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