Firma day di Beppe Grillo: come è andata la raccolta firme del Movimento 5 Stelle

Forte affluenza a Roma e Bologna per il Firma Day di Beppe Grillo. Appello dell'Italia dei Valori e dei Radicali al Movimento 5 Stelle

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Forte affluenza a Roma e Bologna per il Firma Day di Beppe Grillo. Appello dell'Italia dei Valori e dei Radicali al Movimento 5 Stelle

Quello appena trascorso è stato un week end molto attivo per il Movimento 5 Stelle: come è andato il firma day lanciato sul blog di Beppe Grillo?  

Raccolta firme Beppe Grillo: l’affluenza a Roma e Bologna

A Roma fino alla sera di ieri, pochi minuti prima della chiusura, c’è una fila continua ma scorrevole in molti banchetti. In coda si sentono commenti di convinti sostenitori di Grillo ma anche di qualche persona che forse alle elezioni 2013, ammette, neanche voterà ma che è lì perché è giusto che tutti abbiano gli stessi diritti di partecipare. L’affluenza è stata notevole sia nelle zone centrali che nei quartieri periferici. Tutto sommato la raccolta firma non è andata male neppure a Bologna, patria dei dissidenti Favia e Salsi, tagliati fuori  dal Movimento 5 Stelle. Il banchetto organizzato in fretta e furia nel bar dietro al palazzo del Comune ha raccolto in circa quattro ore 620 firme. Tra le firme più inaspettate quella dell’ex presidente di Unipol Giovanni Consorte.  

L’appello di Napolitano a Monti: ridurre le firme o esentare i movimenti minori

Intanto anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sembra vedere di buon occhio queste iniziative e ha scritto una lettera indirizzata a Monti chiedendo al Presidente del Consiglio di attuare tutte le disposizioni che possano servire a non tagliare fuori dalla possibilità di accesso al Parlamento i movimenti minori sollecitando tutte le disposizioni per la raccolta delle firme per le liste elettorali. Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sul suo profilo Facebook ha espresso soddisfazione per l’intervento di Napolitano: “Il capo dello Stato non ha lasciato cadere il nostro appello e gliene va dato lealmente atto. Sono giorni che martelliamo col Giornale d’Italia online e con lettere pubbliche sulla questione della raccolta delle firme per le politiche. Napolitano ha mantenuto un impegno preso pubblicamente e ha detto a Monti di muoversi”  

I radicali chiedono aiuto a Grillo: firma day per tutti, non solo per il Movimento 5 Stelle

Quando si parla di raccolta firme per le elezioni 2013 si pensa soprattutto al Movimento 5 Stelle, in virtù del peso politico che Grillo e i suoi hanno conquistato. Ma in effetti ci sono tante altri partiti minori non presenti in Parlamento che rischiano di essere tagliati fuori in caso di voto anticipato. Mario Staderini, segretario dei Radicali italiani, si è rivolto a Beppe Grillo affinché la raccolta firme diventi un’iniziativa a tutela della democrazia e non del singolo movimento. “Facciamo in modo che quei giorni, nello stesso luogo, i cittadini possano scegliere di firmare anche le liste di chi altrimenti sarà fatto fuori, ciascuno con il suo banchetto. Caro Beppe, ci stai? Offriremo così agli italiani quel servizio pubblico che lo Stato non assicura. Pensaci, sarebbe un evento che costringerebbe persino la Rai a fare il suo dovere, informandone la popolazione. Per una volta, anziché rispondere all’illegalità dei partiti di potere con l’autosufficienza del M5S e della sua forza attuale, ti propongo di lottare perché i cittadini possano davvero scegliere chi votare. Altrimenti rimarrà una lotta tra potenti, quelli partitocratici da una parte e quelli rivoluzionari dall’altra”. E, sempre in nome della democrazia, l’Italia dei Valori ha fatto sapere che è disposta a mettere a disposizione le proprie strutture per la raccolta firma anche se il Movimento 5 Stelle è una forza concorrente. Viene da chiedersi se anche quelle strutture sono veramente messe a disposizione in nome della democrazia (e quindi anche per gli altri partiti minori non presenti in Parlamento e meno conosciuti) o se al contrario sono un do ut des, e quindi a disposizione solo del Movimento 5 Stelle che, in cambio, può offrire alle stella offuscata di Di Pietro, un po’ di luce riflessa. A tal proposito l’ex pm ha garantito che la stessa disponibilità sarà data ad altre espressioni della società civile per le quali “sarebbe altrimenti impossibile la candidatura in Parlamento”.

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Argomenti: Politica

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