Finanziamenti Bce, Italia al primo posto tra i Paesi beneficiari

L'Italia è al primo posto della classifica dove rientrano anche Spagna con il 6,4 per cento e Portogallo con il 4,8 per cento.

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L'Italia è al primo posto della classifica dove rientrano anche Spagna con il 6,4 per cento e Portogallo con il 4,8 per cento.

Dal 2014 a oggi, la Banca centrale europea ha elargito finanziamenti a tasso agevolato o negativo agli istituti di credito dei Paesi appartenenti all’Unione Europea. In cambio, le banche erano chiamate a trasformare l’importante liquidità ricevuta dalla Bce in credito al consumo a favore di famiglie e imprese. Un circolo virtuoso che ha portato numerosi benefici a banche, nuclei familiari e aziende in tutta la zona euro negli ultimi anni.

Nella classifica riportata da Il Sole 24 Ore, che cita come fonte Jefferies International e la Banca centrale europea, l’Italia è al primo posto dei Paesi europei che hanno beneficiato dei prestiti dell’organismo con sede a Francoforte, in Germania, di cui l’italiano Mario Draghi occupa il ruolo di governatore.

La classifica aggiornata

Con una percentuale pari al 6,5 per cento dei prestiti totali elargiti dalla Banca centrale europea agli istituti di credito bancari, l’Italia è al primo posto della classifica dove rientrano anche Spagna (6,4 per cento) e Portogallo (4,8 per cento), nazioni che occupano rispettivamente la seconda e terza posizione. La media dell’Eurozona, per intenderci, è al 2,4 per cento, quindi le banche italiane hanno beneficiato dei prestiti della Bce in misura tripla rispetto alla media degli altri Paesi. La Grecia, per cui valgono anche le operazioni Ela (finanziamenti d’emergenza), occupa la quarta posizione con un valore in percentuale del 4,1. Segue al quinto posto l’Austria, con il 2,5 per cento. Numeri nettamente più bassi per Francia e Germania, che occupano rispettivamente la settima e nona posizione della classifica presentata da Il Sole 24 Ore nel suo approfondimento, con l’1,7 e l’1,1 per cento. Fanalino di coda l’Irlanda, che ha beneficiato dei finanziamenti della Banca centrale europea soltanto in misura dello 0,3 per cento, una cifra significativamente minore rispetto a quella che è spettata in termini percentuali agli istituti di credito finanziari italiani, spagnoli e portoghesi.

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Cosa è il Tltro

Con il termine Tltro sono indicate le misure espansive che hanno la finalità di aumentare la liquidità di una banca con la concessione di prestiti della durata quadriennale, a patto che il denaro venga poi utilizzato per erogare finanziamenti a imprese e famiglie.

Tltro è l’acronimo di Targeted longer-term refinancing operations. Di recente, Mario Draghi ha dichiarato che non è in previsione nell’immediato una terza tranche di Tltro dopo le prime due avviate nel 2014 (la prima) e nel 2016. La risposta dei mercati è stata immediata, con un aumento dello spread di 8 punti base rispetto alla giornata precedente, dal momento che gli analisti si aspettavano l’esatto contrario.

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