Financial Times: impatto sull’economia di Cipro dell’uscita dei Russi

Raggiunto l'accordo e salvati i piccoli depositi, per il Financial Times resta da vedere quale sarà l'impatto sull'economia del paese

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Raggiunto l'accordo e salvati i piccoli depositi, per il Financial Times resta da vedere quale sarà l'impatto sull'economia del paese

Il Financial Times racconta come la settimana scorsa a Cipro ci sia stato un grande movimento di visitatori stranieri: prima dozzine di russi ricchi coi loro avvocati, che discutevano furiosamente con i funzionari Ciprioti, seguiti subito dopo da un’altra ondata di nuovi visitatori, i banchieri europei, i quali sperano di guadagnare dalla crisi di Cipro. Banche europee di paesi che vanno dalla Lettonia alla Germania alla Svizzera, offrono ai clienti russi l’apertura di nuovi conti bancari presso di loro nel giro di mezz’ora.   FUGA DI CAPITALI DA CIPRO – Anche se il prelievo forzoso sui depositi più ricchi non toccherà i conti bancari della maggior parte dei cittadini Ciprioti, esso avrà un forte impatto sul paese, per la fuga dei russi e delle imprese russe: “Mr Mikhin, proprietario di una compagnia di trasporti internazionali, dice: “La gente se ne accorgerà: non appena il denaro lascerà il paese, se ne andranno anche le persone che vanno al ristorante, acquistano le auto e le case. I mezzi di sostentamento dei Ciprioti scompariranno.” “Dicono che i soldi erano riciclati, ma hanno vissuto su quel denaro per 10 anni senza preoccuparsene.” L’esodo in corso è diventata una fonte di angoscia e rabbia per le migliaia di avvocati, segretarie e revisori contabili che offrivano i loro servizi ai clienti russi e presto potrebbero perdere il lavoro insieme agli impiegati dei due più grandi istituti di credito del paese, Laiki Bank e Banca di Cipro. “I Russi ci stanno chiamando, sono preoccupati. Ma cosa possiamo dire? Non possiamo costringerli a restare”, dice Andreas Neocleous, un avvocato di Limassol degli uomini più ricchi dell’Europa orientale. Ma la cosa peggiore, egli sostiene, è l‘ipocrisia con cui la UE sta trattando Cipro. La maggior parte dei suoi clienti fanno affari anche con gli studi legali più prestigiosi d’Europa, e se il sistema finanziario di Cipro collassa, sposteranno il loro business in quei paesi. “Il successo genera invidia e gelosia. E’ a questo che ci troviamo di fronte “, dice con rabbia.”Dalla grande torta dell’Europa orientale, le imprese russe, Cipro riceve lo 0,5 per cento, 0,6 per cento. E ora l’Europa vuole privarci anche di questo.” Dice un altro avvocato di Nicosia: “Non capisco perché, quando è a Cipro, è riciclaggio di denaro, mentre quando è a Londra, si tratta di società di tutto rispetto.”   Ancora non tutti i russi stanno facendo i bagagli. Alcuni aspettano di vedere cosa succede quando le banche cipriote riaprono, e se la convenzione fiscale bilaterale Russia-Cipro per evitare la doppia tassazione rimane in piedi, nonostante la velata minaccia di Dmitry Medvedev, il primo ministro, di rivedere l’accordo. “Se la convenzione sulla doppia imposizione viene rimossa, non ci sarà motivo per noi di rimanere a Cipro,” dice senza mezzi termini l’avvocato di un oligarca russo. Sig. Mikhin lamenta che i ciprioti non hanno apprezzato come la Russia abbia sostenuto l’economia locale.”Quando i russi se ne andranno, chi andrà a stare al Four Seasons per $ 500 a notte?Angela Merkel? ” Ma ci sono crescenti segnali che i Ciprioti si stanno rendendo conto di come sarebbero drastici gli effetti di un’emigrazione di massa del business russo. Durante la scorsa settimana, è sorto un nuovo cartellone sulla strada tra Limassol, la località balneare preferita dai russi, e l’Aeroporto Internazionale di Larnaca. Richiamandosi un po’ alla comune fede ortodossa e un po’ ai profondi legami politici risalenti al periodo sovietico, la pubblicità mostra una enorme bandiera russa, con un appello disperato scritto in russo: “Non Brat’ya predaite nas!” “Fratelli, non ci tradite!”     Articolo originale: Russians prepare to quit Cyprus

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