Financial Times: Il Piano per una Supervisione Bancaria in Europa è “Illegale”.

Da Zero Hedge un commento sull'ultima complicazione della tragicommedia UE pubblicata dal Financial Times: i tedeschi continuano a difendere strenuamente la loro sovranità nazionale

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Da Zero Hedge un commento sull'ultima complicazione della tragicommedia UE pubblicata dal Financial Times: i tedeschi continuano a difendere strenuamente la loro sovranità nazionale

Dal FT una notizia con importanti implicazioni per l’Europa:

Il piano per creare un unico supervisore bancario dell’eurozona è illegale, secondo un parere legale segreto indirizzato ai ministri delle finanze dell’UE, che ha inferto un altro duro colpo ad una riforma considerata di vitale importanza per risolvere la crisi.”

Il documento del servizio di consulenza legale del Consiglio dell’Unione Europea, ottenuto dal Financial Times, sostiene che il piano per cambiare le regole di governance della Banca Centrale Europea va “al di là delle competenze autorizzate dalla legge“.

La battuta finale: “Il servizio legale conclude che senza modificare i trattati dell’Unione europea, sarebbe impossibile dare a un consiglio di vigilanza bancaria in seno alla BCE qualsiasi formale potere decisionale, come suggerito nel progetto elaborato dalla Commissione europea”.

Il FT osserva che questa è stata da sempre la posizione della Germania, che non ha alcuna intenzione di consegnare la supervisione di Deutsche Bank (del cui piano di salvataggio in definitiva si tratta) alla BCE. Ma, ancora più importante, che il MES è un meccanismo che può funzionare solo in un regime attivo di vigilanza bancaria, il che a sua volta significa che il Deus Ex Machina capace di di ricapitalizzare direttamente le banche insolventi bypassando l’acquisto diretto del debito da parte della BCE, utilizzando invece un surrogato terzo, non sarà praticabile.

Questa è una cattiva notizia per la Spagna, anche se il paese è ancora in festa per il suo status “border line”, di paese che ha sia mantenuto invariato il suo investment grade, pur trovandosi nella imminente necessita di un salvataggio da un momento all’altro.

Dal FT:

Anche quei paesi non aderenti all’euro che vogliono optare per il regime di vigilanza bancaria non sarebbero giuridicamente in grado di votare su tutte le decisioni della BCE – una richiesta chiave di paesi come la Svezia e la Polonia. Mentre è normale per gli avvocati provenienti dalle diverse istituzioni europee non essere d’accordo su alcuni aspetti delle proposte, i diplomatici coinvolti nei colloqui hanno detto che la netta differenza di opinione giuridica complica gli sforzi per superare i profondi problemi di alcuni Stati membri. La Banking Union quindi sarà un tema centrale al vertice UE di giovedì. Mentre i leader europei si dichiarano intenzionati a concordare il piano di controllo entro la fine dell’anno, i colloqui hanno fatto pochi progressi fino ad oggi, in parte a causa delle forti obiezioni tedesche. E privatamente alcuni partecipanti avvertono che i colloqui potrebbero trascinarsi per un anno o più. Altri elementi della proposta della Commissione sono stati altresì impugnati da un punto di vista legale, in particolare il far valere i diritti degli Stati membri a decidere su come si applicano le regole alle loro banche, anche se sotto la supervisione della BCE. “La questione principale che segue a questo parere è in pratica una”, ha detto Alexandria Carr, un’ex consigliere legale britannico ora al Mayer Brown International. “La BCE avrà la competenza e la capacità di essere l’ultimo soggetto abilitato a decidere su tutte le questioni di vigilanza, rispetto alle complesse istituzioni globali, e ad applicare almeno 17 diverse normative nazionali?” Questo punta dritto al centro della questione. Perché mentre l’Europa può avere una banca centrale, comandata da un ex-Goldman con un’agenda puramente reflazionistica, la vera centrale del potere fiscale e monetario (perché alla fine della giornata, quando Weidmann lascia la BCE, quel che succede dopo non può essere altro che un’ipotesi) continua ad essere la Germania. Ed è solo così che piace alla Germania. E se ci sarà inflazione in Germania (di cui la Deutsche Bank ha certamente bisogno, ma con moderazione, per non spaventare la popolazione tedesca), sarà per decisione della Germania. Almeno è così che la Germania vede le cose.

Articolo originale: Eurozone Bank Supervisor Plan Found To be “Illegal”

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