Financial Times: ci vuole una grande coalizione

Munchau sul Financial Times si appella a una Grande Coalizione che porti avanti delle politiche anti-austerità insieme alle grandi riforme

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Munchau sul Financial Times si appella a una Grande Coalizione che porti avanti delle politiche anti-austerità insieme alle grandi riforme

Sul FT.com, Wolfgang Munchau apre così il suo commento al risultato elettorale italiano: “C’è stato un momento simbolico nelle elezioni italiane in cui ho capito che per Mario Monti, il primo ministro sconfitto, i giochi erano finiti. E’ stato quando – nel mezzo della campagna elettorale – nel bel mezzo di una rivolta anti-establishment – Monti  se ne è andato a Davos per stare con i suoi amici della finanza e della politica internazionale. Anche se la sua visita al raduno delle elite tra le montagne svizzere non costituiva un problema, tuttavia è stato un segnale di una mancanza quasi comica di realismo politico“.   ELEZIONI POLITICHE 2013 – “E il ritorno al realismo è arrivato lunedì. E’ stato brutale, ma non del tutto inaspettato. Pier Luigi Bersani, il candidato di centro-sinistra, non è riuscito a vincere le elezioni in maniera compiuta – nemmeno in coalizione con Mr Monti, come i sondaggisti avevano previsto.” Munchau descrive il sistema di voto in Italia, che permette due maggioranze diverse, come una cosa non così strana in se stessa.: “Avviene anche negli Stati Uniti, e, indirettamente, anche in Germania. La differenza è che l’Italia non è abituata a gestire un risultato del genere.” Munchau dice che l’ Italia non è abituata alle Grandi Coalizioni, ma secondo lui questa sarebbe la soluzione migliore dopo questo risultato elettorale. Andare a nuove elezioni sarebbe rischioso e il risultato complessivo potrebbe essere ancora lo stesso. “Sono consapevole del fatto che quasi tutti gli esperti di politica italiana dicono che questo non è possibile, a causa dello stile conflittuale della politica e altre decine di motivi. Io rispettosamente sono in disaccordo. …. …Forse, abbiamo bisogno di un cambio di leadership nei partiti. Forse questa è l’occasione per Matteo Renzi, il sindaco di Firenze, che ha sfidato Bersani per la leadership del Partito Democratico. I partiti politici italiani sarebbero folli a rischiare un’altra elezione, piuttosto che accettare il verdetto degli elettori e andare avanti con il governo del paese.” Per Munchau la Grande Coalizione potrebbe favorire il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che sarebbe lasciato solo a capeggiare l’opposizione. Tuttavia, il compito della grande coalizione dovrebbe essere quello di combinare delle riforme strutturali mirate con delle politiche espansive per porre fine alla recessione. “Il prossimo governo ha un sacco di cose da fare davanti a sè. Ha bisogno di invertire l’aumento delle tasse di Monti, e prendere in considerazione uno stimolo mirato in combinazione con un programma di riforme strutturali. Le riforme senza stimoli non avrebbero credibilità, e non possono portare gli effetti desiderati di crescita. Monti ha cercato di fare le riforme strutturali con l’austerità, e sappiamo dove hanno portato“. Articolo originale: The case for a grand coalition in Italy

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