Financial Times: alle elezioni in Italia aspettatevi l’inaspettato

Un editoriale del Financial Times sulle elezioni italiane afferma che il risultato può sconvolgere tutte le aspettative, mentre una sola cosa è certa: tra i quattro maggiori concorrenti, la coalizione Monti arriverà ultima.

di Carmen Gallus, curatrice Dall'Estero, pubblicato il
Un editoriale del Financial Times sulle elezioni italiane afferma che il risultato può sconvolgere tutte le aspettative, mentre  una sola cosa  è certa:  tra i quattro maggiori concorrenti, la coalizione Monti arriverà ultima.

Wolfgang Munchau, chief economist ed editorialista del Financial Times, ricorda che già nel 2006 accadde con Romano Prodi, cui tutti i sondaggi assegnavano un grosso vantaggio elettorale su Silvio Berlusconi, ma che alla fine vinse di appena 25.000 voti, pari allo 0,1 % dell’elettorato, e riuscì a governare con difficoltà per soli due anni. Qui di seguito ampi stralci dell’articolo del FT: “Potrebbe accadere di nuovo – questa volta per Pier Luigi Bersani, leader dei DS, il partito formatosi dopo la disfatta di Romano Prodi nel 2008 per unire la sinistra italiana? Gli ultimi sondaggi indicano che il partito dei Democratici negli ultimi tempi è andato perdendo consensi – anche a favore del Movimento Cinque Stelle, un partito di opposizione anti-establishment ed anti-euro, guidato da Beppe Grillo, che è stato estremamente efficace nel guadagnare consensi tramite la rete.   ELEZIONI POLITICHE 2013 – Se i sondaggi elettorali sono corretti, l’Italia potrebbe vivere un revival dell’esperienza Prodi. Bersani guiderà una coalizione che includerà un insieme disparato di politici, e la coalizione di centro sinistra cederà nel bel mezzo della peggiore recessione a memoria d’uomo. Nel quarto trimestre del 2012, l’economia italiana si è ridotta a un tasso annualizzato del 3,6%, registrando il sesto calo trimestrale consecutivo. L’entità del calo del prodotto interno lordo è chiaramente il risultato del bilancio di austerità di Monti nel 2012, imposto su un’economia che era già in recessione quando egli ha assunto la carica. Una delle più sicure previsioni che si possono fare sulle elezioni italiane è che la coalizione Monti arriverà all’ultimo posto tra i quattro concorrenti principali. E la destra? Berlusconi è uno dei propagandisti più efficaci della storia politica moderna. E’ riuscito a colmare un forte divario nei sondaggi tra il suo Popolo delle Libertà e i Democratici dell’onorevole Bersani in un periodo di tempo molto breve. Ho il sospetto che la destra potrebbe emergere come il grande vincitore di queste elezioni. O Berlusconi otterrà l’improbabile trionfo, o comunque la destra si riorganizzerà come una potente opposizione anti-austerità e anti euro contro un governo debole e diviso. Ma Grillo è per certi versi un propagandista ancor più efficace. Venuto dal nulla – o meglio, dalla blogosfera – nel giro di pochi mesi, ha apertamente sostenuto un ritiro dall’euro. La stampa ricorda sempre che lui è un comico, ma liquidarlo in questo modo è sottovalutare il suo acume politico. Questa è la dinamica una settimana prima delle elezioni. Tuttavia, ciò che rende qualsiasi tipo di previsione particolarmente azzardata è il numero insolitamente grande di persone che non hanno ancora deciso. Curiosamente, questo numero è cresciuto durante la campagna. Un risultato a sorpresa è possibile – in qualsiasi direzione. Un fattore di incertezza ulteriore è il diverso ruolo svolto dai mezzi di comunicazione. I quotidiani in particolare hanno perso gran parte della loro influenza, mentre i siti Internet e i social networks stanno diventando sempre più importanti.   Articolo originale: Expect the unexpected in Italy’s election

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