Festival Sanremo al via, ecco i 3 numeri a cui guardare e le scommesse sul vincitore

Debutta stasera il Festival di Sanremo 2018 tra immancabili polemiche sui compensi dei conduttori. Ecco le cifre a cui guardare per verificare se sarà o meno un successo e il toto-scommesse sul vincitore.

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Debutta stasera il Festival di Sanremo 2018 tra immancabili polemiche sui compensi dei conduttori. Ecco le cifre a cui guardare per verificare se sarà o meno un successo e il toto-scommesse sul vincitore.

Sta per prendere il via la 68-esima edizione del Festival di Sanremo, che quest’anno sarà condotta da Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Savino. Come sempre, la più importante manifestazione canora italiana è investita dalle polemiche sui cachet nelle settimane che la precedono. Quest’anno, il direttore artistico (Baglioni) prenderà 600.000 euro, il 10% in meno di quelli di Carlo Conti del 2017, la Hunziker 400.000 euro e Savino altri 300.000 euro. Sono pochi, sono tanti? Il rischio di scadere nella demagogia, in questi casi, è altissimo. C’è chi considera tali compensi uno schiaffo all’Italia che lavora, ma volendo essere onesti, non appaiono nemmeno così elevati ai prezzi di mercato, considerando sia il business che le 5 serate si portano dietro, sia il lavoro profuso dai 3, che va ben oltre questa settimana e abbraccia mesi di preparazione. (Leggi anche: Sanremo 2018, quanto costa il carrozzone del Festival)

Vero è semmai, che se il Festival di Sanremo fosse trasmesso su Mediaset o La 7, nessuno si sognerebbe di fare le pulci alle tasche dei conduttori. Avviene in Rai, perché la TV pubblica si alimenta di canone, il balzello più odiato dagli italiani, che per il terzo anno di seguito se lo stanno ritrovando in bolletta. Tuttavia, la manifestazione non è finanziata dal canone, anzi dovrebbe generare incassi netti positivi per Viale Mazzini.

Il direttore di Rai Uno, Angelo Teodoli, ha fornito qualche cifra al riguardo, che è bene tenere in mente. L’azienda sosterrà costi complessivi per 16,6 milioni di euro, ma a fronte di ricavi pubblicitari attesi per 25 milioni, oltre a un milione di ulteriori introiti commerciali (vendita dei biglietti per il Teatro Ariston, che ospita la manifestazione). Se queste cifre fossero confermate, il festival genererebbe un margine positivo nell’ordine di 9-9,5 milioni di euro.

Com’è andata negli anni passati

Gli spazi pubblicitari vengono venduti ogni anno sulla base degli indici di ascolto dell’edizione precedente. E qui, Baglioni può partire avvantaggiato sul piano degli incassi attesi, essendo stata un’annata record l’ultima di Conti, con uno share medio per le 5 serate di ben il 50,7%. In pratica, più di un telespettatore su due ha seguito canzoni e canzonette, dato che migliora di oltre un punto percentuale la media già altissima del 2016. Guardando alle edizioni che vanno dal 2009 al 2017, scopriamo che gli ascolti percentualmente più bassi si ebbero nel 2014 con il duo Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, franati sotto il 40% al 39,3%, quando gli stessi avevano registrato il 47,3% nel 2013. Fatta eccezione per quell’anno, lo share medio delle 5 serate è stato sempre nel range 48-50%. (Leggi anche: Costi e cachet Sanremo 2018, cosa cambia rispetto allo scorso anno)

Quanto agli ascolti in valore assoluto, la prima serata migliora fu proprio quella di Fazio-Littizzetto nel 2013 con una media di quasi 13 milioni di telespettatori, scesa l’anno seguente sotto gli 11 milioni. Lo scorso anno, Conti ottenne un buon 11,4 milioni, dato più alto dell’anno precedente (11,14 mln), ma più basso della sua stessa edizione del 2015 con quasi 11,8 milioni. E la partenza per il Festival di Sanremo è importante come per i piloti di Formula Uno. Se ingrani male, difficile che nelle serate successive riesci a restare in corsa. In effetti, per tenere alta la media delle 5 serate è essenziale per Baglioni & Co fare il botto proprio stasera. L’andamento degli ascolti segnala, in genere, una forma ad U, con un calo nelle serate seguenti alla prima e un recupero tra venerdì e, soprattutto, per la finalissima di sabato.

I numeri a cui guardare

E qui non si tratta tanto di orgoglio personale – sentimento legittimo per i conduttori, ma che non riguarda la dirigenza – bensì di conti. Fare male ipoteca i ricavi pubblicitari dell’anno prossimo e in un’annata priva di altre trasmissioni di rilievo senza i Mondiali di Russia, assegnati a Mediaset, potrebbe pregiudicare il bilancio d’esercizio della TV di stato.

Ecco, quindi, i numeri a cui porre attenzione già da stasera. In primis, gli ascolti: lo share dovrebbe viaggiare non meno del 47-48%, affinché la prima serata possa considerarsi un successo. Sotto, sarebbe un flop. E anche la media delle 5 serate dovrebbe aggirarsi intorno alla stessa percentuale per non perdere terreno verso i pubblicitari.

Quanto agli incassi, va da sé che l’obiettivo minimo sarebbe la copertura dei costi, ovvero raggiungere i 16,6 milioni di euro. Tuttavia, anche su questo piano bisogna tenere il passo con la scorsa edizione, quando gli incassi raggiunsero i 23 milioni, generando un profitto di 7,5 milioni. Grazie proprio al botto di share delle tre edizioni di Conti, non dovrebbe risultare difficile a Viale Mazzini raggiungere queste cifre. Chi investe in pubblicità, infatti, lo fa sulla base dei dati degli anni passati, non essendo possibile conoscere quelli di quest’anno in anticipo. (Leggi anche: Pubblicità Sanremo 2018, quanto costa uno spot)

Toto-scommesse sul vincitore

Nessuno tra il pubblico ha ancora avuto modo di ascoltare una sola canzone tra quelle in gara, ma già gli scommettitori si sarebbero fatti un’idea chiara su chi si aggiudicherà la 68-esima edizione. Su planetwin365, con una quota pari a 3, svetta il duo Ermal Meta e Fabrizio Moro, seguito da Ron (5) e Mario Biondi (7,5). Considerati quasi sicuri perdenti, nell’ordine Lo Stato Sociale, Decibel e Luca Barbarossa, tutti a quota 26, superati solo da Red Canzian a 35. Esprimendo tali quote in ragione delle probabilità di ciascun cantante o gruppo, diremmo che Ermal Metal e Fabrizio Moro avrebbero una chance su tre di vincere, Ron il 20% e Mario Biondi il 13,3%. Con meno del 3%, non nutrirebbe speranze per gli scommettitori Red Canzian dei disciolti Pooh, ma nemmeno Lo Stato Sociale, Decibel e Luca Barbarossa ce la farebbero con meno del 4% di probabilità di vittoria.

Chissà come si muoveranno le scommesse da stasera, una volta che le canzoni saranno finalmente ascoltate.

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