Ferrero: ecco cos’è il progetto nocciola Italia e perché è importante per il made in Italy

L'iniziativa di Ferrero dovrebbe permettere di aumentare di circa il 30% l'attuale superficie di terreno destinata alle piantagioni di noccioleto.

di Chiara Lanari, pubblicato il
L'iniziativa di Ferrero dovrebbe permettere di aumentare di circa il 30% l'attuale superficie di terreno destinata alle piantagioni di noccioleto.

Attraverso una nota ufficiale, Ferrero ha fatto sapere che investirà sulle piantagioni di nocciole in Italia, all’interno del progetto denominato “nocciola Italia”. L’iniziativa, che farà leva sulla forza finanziaria della Ferrero Halzelnut Company, nelle intenzioni della multinazionale, dovrebbe permettere al nostro Paese di aumentare di circa il 30 per cento l’attuale superficie di terreno destinata alle piantagioni di noccioleto. Da anni, l’Italia rappresenta uno dei punti di riferimento per la coltura delle nocciole, senza alcuna differenza da nord a sud. L’ambizione della Ferrero Halzenut Company, la divisione di Ferrero che si occupa esclusivamente del tema nocciola, è di raggiungere il 100 per cento di una produzione corilicola italiana.

Produzione nocciola, Italia tra i grandi del mondo

Se si calcola, a livello globale, quanti kg di nocciola vengono prodotti da ogni singolo Paese, scopriamo che l’Italia è al secondo posto. La nostra nazione, infatti, rappresenta il 12 per cento della produzione in tutto il mondo, seconda soltanto alla Turchia. Il Paese turco, però, ha un vantaggio nettissimo su tutti gli altri. Da sola, la nazione turca contribuisce al 70 per cento della produzione di piantagioni di noccioleto. Un record che difficilmente potrà essere impensierito dall’Italia, nonostante l’ultimo progetto della Ferrero Halzenut Company.

Obiettivi concreti

L’obiettivo di Ferrero, nel corso della presentazione del progetto “nocciola Italia”, è quello di creare 25 mila nuovi ettari dedicati esclusivamente alle piantagioni di noccioleto entro il 2025. In termini di percentuali, se le aspettative saranno confermate da qui ai prossimi sette anni, per l’Italia significherà un aumento di circa il 30 per cento della superficie oggi destinata alla coltura della nocciola. A trarne beneficio, ovviamente, sarà non soltanto il livello di produzione globale di nocciole del nostro Paese, ma anche aziende e lavoratori, che da qui ai prossimi anni avranno un obiettivo ben chiaro da raggiungere. Il made in Italy, negli ultimi giorni, è un concetto che viene spesso rilanciato. Non ultimo, l’approfondimento sull’obbligo di indicare nelle etichette dei prodotti alimentari la sede di produzione e confezionamento del prodotto.

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Argomenti: Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici

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