FCA, nel mirino Fiat 500x, aperta procedura UE per le emissioni

FCA, aperta una procedura d'infrazione sulle emissioni dalla Commissione UE, nel mirino è finito il modello FIAT 500x, due mesi di tempo per dare spiegazioni.

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FCA, aperta una procedura d'infrazione sulle emissioni dalla Commissione UE, nel mirino è finito il modello FIAT 500x, due mesi di tempo per dare spiegazioni.

FCA, nel mirino Fiat 500x, la Commissione UE ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per le emissioni di azoto (NOx).
La Commissione UE, dopo le accuse dell’agenzia per la protezione ambientale americana sulla violazione delle norme sulle emissioni, ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia, in riferimento alla emissioni. Sono finite nel mirino alcune auto di Fiat Chrysler Automobiles (FCA), in particolare sul modello FIAT 500X.

FCA: due mesi di tempo per i chiarimenti

Roma ha due mesi di tempo per spiegare se siano state usate tecnologie illegali per “truccare” le emissioni o se siano stati adottati rimedi per le auto in circolazione.

La verifica riguarda il processo di mediazione nel settembre 2016, tra Italia e Germania, richiesto dal Ministero dei Trasporti tedesco, sulle emissioni di azoto (NOx) prodotte dal modello Fiat 500x omologato in Italia.

L’ipotesi è la stessa verificata nello scandalo dieselgate, la manomissione delle emissioni nocive tramite software in grado di abbassare l’emissione nel momento dei controlli. La commissione Europea dovrà verificare se non è stato compiuto una frode ai danni dei consumatori.

Scandalo Dielsegate: verità nascosta

Lo scandalo Dieselgate è scoppiato nel 2015 con la nota azienda Volkswagen. All’epoca la nota casa automobilistica di Wolfsburg fu scoperta a falsificare i risultati dei controlli delle emissioni delle auto vendute sul mercato statunitense tramite l’utilizzo di un software in grado di capire quando la vettura era sottoposta a test e, ridurre al minimo le emissioni. Volkswagen ha patteggiato con le autorità americane una multa da 4,3 miliardi di dollari, più altri 15 miliardi per chiudere la class action intentata contro l’azienda.

Pubblicato un interessante dossier, che spiega gli effetti che hanno causato l’inquinamento dei motori diesel oltre i limiti dichiarati, sulla salute dell’uomo, circa 38.000 morti premature in tutto il mondo nel  2015.

Scandalo Dieselgate: 38.000 decessi nel 2015 a causa dell’inquinamento, tutta la verità nascosta

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