Fca di Cassino: 530 dipendenti interinali liquidati con un sms

La vicenda dei lavoratori interinali Fca di Cassino liquidati con un sms: concreta possibilità anche per i restanti 300 lavoratori atipici.

di , pubblicato il
La vicenda dei lavoratori interinali Fca di Cassino liquidati con un sms: concreta possibilità anche per i restanti 300 lavoratori atipici.

“Il tuo contratto cessa, ci aggiorniamo”. Non deve evidentemente brillare di fantasia la società interinale che ha lasciato a casa, di punto in bianco, attraverso un sms, circa 530 dipendenti della Fca di Cassino. Licenziamento? Legalmente parlando no, perché si tratta pur sempre di lavoro somministrato. Di fatto però sì, considerando che dietro ai numeri ci sono sempre persone, ora a casa senza più un’occupazione. Dall’oggi al domani. Un ritratto perfetto di quello che oggi è l’Italia, un Paese dato in ripresa ma che continua a balbettare nel mondo del lavoro.

Il paradosso di Cassino

Lo stabilimento Fca di Cassino non è uno qualsiasi. Qui si producono infatti l’Alfa Romeo Stelvio e l’Alfa Romeo Giulia. Nei giorni scorsi, il Suv Stelvio è entrato nella finale del concorso Car of the Year, mentre la Giulia è stata eletta auto dell’anno in Nord America. Il successo delle due auto avrebbe dovuto trascinare l’intero stabilimento, cosa che però non è avvenuta. E i conti, oggi, non tornano. E non soltanto per le pensioni.

Alfa Romeo: ad ottobre 2017 supera il record di vendite del 1986

I sindacati affermano che il target di vendite di Cassino era fissato in 200 mila veicoli venduti. La produzione però si è fermata a poco più di 100 mila unità. Nonostante il valore fosse il doppio rispetto al 2016, quando furono prodotte 51 mila vetture, ciò non è bastato per la riconferma degli oltre 500 interinali lasciati a casa. Ma il danno, a breve termine, potrebbe essere ancora maggiore.

Claudio Panfili, segretario della Nidil Cgil, sottolinea come ci sia la concreta possibilità che anche i restanti 300 lavoratori atipici rimanga a casa nel prossimo mese di dicembre, seguendo l’analogo destino dei precedenti colleghi.

Di fronte a chi si scandalizza per la modalità utilizzata dalla società interinale per comunicare il “licenziamento” (tra virgolette perché tecnicamente non può essere definito tale), Panfili ricorda che in realtà la legge non prevede la comunicazione obbligatoria in un caso come questo. Oltre il danno per giunta la beffa.

Leggi anche: Fiat Chrysler: ecco cosa rischia in Francia a causa del dieselgate

Argomenti: , ,