Fase transitoria e assunzioni docenti precari II e III fascia: una sanatoria? L’attesa sarà lunga

La fase transitoria per l’immissione in ruolo dei docenti precari di II e III fascia tra concorso e FIT sembra una sanatoria. Ma l’attesa sarà lunghissima.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
La fase transitoria per l’immissione in ruolo dei docenti precari di II e III fascia tra concorso e FIT sembra una sanatoria. Ma l’attesa sarà lunghissima.

Ancora polemiche nel mondo della scuola e ancora una volta una divisione interna tra i docenti: oggetti di critica, infatti, è la fase transitoria che il governo ha pensato per l’immissione in ruolo dei docenti precari presenti nella II e nella III fascia delle Graduatorie d’Istituto. Semplificando al massimo, coloro che al momento si trovano in quella tipologia di situazione, a partire dall’anno scolastico 2017/2018 dovrebbero essere inseriti all’interno di una speciale Graduatoria ad Esaurimento che dovrebbe portare all’assunzione con contratto a tempo indeterminato. Su tratta sicuramente di una mano tesa dal governo al mondo del precariato scolastico: ma a quale prezzo? a cosa si va in contro?

Ecco Mobilità scuola 2017 e riforma: ‘Grazie Renzi e grazie PD’, riflessioni tra meridionalismo e didattica.

Fase transitoria e immissione in ruolo precari II e III fascia: come funzionerà?

Il sottosegretario all’istruzione, De Filippo, ha spiegato come la fase transitoria prevista per l’assunzione dei precari di II e III fascia non rappresenti una sanatoria, perché questa tipologia di insegnanti dovrà comunque confermare le proprie competenze. Ma come sarà strutturata la fase transitoria?

  1. Creazione di una Graduatoria Regionale ad Esaurimento entro l’a.s. 2017/2018 con l’inserimento di tutti i docenti di II fascia: il punteggio si otterrà mediante la somma di titoli, servizio e l’espletamento di una prova orale a carattere didattico-pedagogico – quest’ultima avrà una quota davvero significativa nel punteggio finale
  2. L’inserimento di questi docenti porterà alla cancellazione degli stessi dalle altre graduatorie in cui, eventualmente, si trovano: GaE, GM e GI
  3. I docenti di III fascia che hanno 36 mesi di servizio pur non possedendo l’abilitazione dovranno partecipare a fasi concorsuali parallele a quelle che si apriranno a partire dal 2018 per i neo-laureati – questi docenti dovranno comunque partecipare al percorso FIT, pur avendo degli sconti: esonero dalle attività obbligatorie del secondo anno e dall’acquisizione di crediti nel secondo e nel terzo anno

Qui La scuola italiana migliore in Europa? La ‘bufala’ dei dati OCSE e la malafede di Matteo Renzi.

Quando avverrà l’assunzione per i docenti precari di II e III fascia?

Quello che nessuno dice è che non si tratta di una sanatoria ma del tentativo di ovviare a una serie di errori legislativi che sono stati commessi negli ultimi anni o, addirittura, negli ultimi decenni. Il problema riguarda comunque un’altra questione: prima dell’assunzione di questa tipologia di docenti, resta ancora in sospeso l’immissione in ruolo di decine di migliaia di insegnanti che si trovano nelle Graduatorie ad Esaurimento e nelle Graduatorie di Merito del concorso scuola 2016. Non si tratta di una sanatoria, ma di un contentino: l’immissione in ruolo potrebbe, infatti, arrivare tra molti, moltissimi anni. Se poi il MEF boccia l’idea di trasformare l’OF in OD per 25mila nuove cattedre, allora l’attesa sarà ancora maggiore.

Ecco Concorso scuola 2018 e FIT: il PD cerca consensi ma è ‘utopia’, le cattedre non ci sono.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Politica, Politica italiana, Scuola

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.