Fase 2: spostamenti fra regioni e seconde case dal 1° giugno?

Dal 18 maggio sarà di nuovo possibile incontrare gli amici?

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Dal 18 maggio sarà di nuovo possibile incontrare gli amici?

A meno di un mese di distanza dall’inizio della fase 2, gli italiani forse potranno tornare a spostarsi fra una regione e l’altra senza un’esigenza comprovata. La data di riferimento è quella del 1° giugno, come sottolinea un’indiscrezione del Corriere della Sera nell’articolo a cura della giornalista Fiorenza Sarzanini. Il via libera da parte di Governo e Regioni dovrebbe riguardare anche il trasferimento nelle seconde case, non più per semplici lavori di manutenzione ma per trascorrere tutto il tempo desiderato. Per capire se dal campo dell’ipotesi si passerà a quello della realtà, bisognerà attendere la data del 15 maggio. Infatti, venerdì è previsto il primo bilancio dall’inizio della fase 2: se il monitoraggio richiesto dal ministro della Salute Roberto Speranza darà esito positivo, con ogni probabilità dal prossimo 1° giugno l’Italia potrà compiere un altro piccolo passo verso la normalità.

Dal 18 maggio sarà di nuovo possibile incontrare gli amici?

In attesa del primo bilancio disposto per la data venerdì 15 maggio, da lunedì il Governo dovrebbe permettere anche la visita degli amici. Le ultime indiscrezioni giornalistiche riferite dal Messaggero sottolineano come ancora non ci sia un accordo fra maggioranza ed esecutivo, ma la questione è sul tavolo. Non è da escludere quindi che dal 18 maggio gli amici potranno tornare insieme al bar o in ristorante, pur nel rispetto delle misure di sicurezza previste dai vari decreti firmati dal Presidente del Consiglio Conte: distanziamento interpersonale di almeno un metro, frequente lavaggio delle mani, utilizzo delle mascherine nei luoghi pubblici al chiuso.

Mobilità interregionale: l’alleanza Friuli Venezia Giulia-Veneto

Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia (Massimiliano Fedriga) ha confermato di aver avviato da un paio di giorni proficui colloqui con l’omologo Luca Zaia, presidente della regione Veneto.

I due stanno studiando la fattibilità di consentire alle persone che abitano nelle province limitrofe di potersi spostare liberamente. Nel caso specifico, si parla delle province di Treviso e Belluno (Veneto) con Pordenone (Friuli Venezia Giulia) e della provincia di Venezia (Veneto) con quella di Udine (Friuli Venezia Giulia).

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