Fare la spesa in un altro Comune: nuove regole per regioni rosse e arancioni

Ora si può fare la spesa in un altro Comune ma a patto che si risparmi. Ecco quando è possibile.

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Fare la spesa in un altro Comune: nuove regole per regioni rosse e arancioni

Cambiano le regole per fare la spesa nella zona rossa e arancione. Nel Dpcm del 6 novembre, era imposto che si potesse fare la spesa in un Comune diverso dal proprio solo in casi specifici. Con alcune modifiche, da lunedì 16 novembre, ora è possibile spostarsi per la spesa anche in altre occasioni.

Quando è possibile fare la spesa in un altro Comune

Attualmente, nell’area gialla si trovano Lazio, Molise, Sardegna, Veneto e provincia di Trento mentre nell’area arancione ci sono Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sicilia, Liguria e Basilicata. In zona rossa Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle D’Aosta, provincia di Bolzano, Toscana, Campania e da oggi anche l’Abruzzo.

Nella precedente disposizione, il Governo prevedeva che fosse possibile spostarsi in un altro Comune per fare la spesa solo in casi molto precisi. Dunque se il Comune in cui si vive non dispone di negozi di alimentari o nel caso si dovesse acquistare generi di alimentari introvabili nel proprio Comune. Con una modifica alle Faq, ora il Governo ha chiarito che negli spostamenti verso altri Comuni diversi da quello in cui si vive può essere fatta rientrare la spesa se si risparmia. Si legge, in particolare, che:

Laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito, entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati.

Se si risparmia ci si può spostare

In sostanza ora è possibile spostarsi in un altro Comune per fare la spesa, portando l’autocertificazione ma purché lo spostamento è finalizzato ad un risparmio.

La richiesta era nata da un’istanza di Alberto Balocco, presidente e Ad dell’omonima azienda, che aveva chiesto la possibilità di spostarsi per acquistare generi alimentari per avere più libertà di scelta ed evitare file inutili.

Confcommercio Cuneo, invece, non ha preso benissimo tale decisione, e ha voluto sottolineare che questa scelta avvantaggia i grandi supermercati a discapito dei negozi di quartiere.

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