Faber: oro è unico asset da comprare, fuggite da azioni e dollaro

Marc Faber torna ad attaccare il dollaro e i mercati azionari, mentre ribadisce la sua preferenza per l'oro, asset solido in era di tassi negativi e terrorismo.

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Marc Faber torna ad attaccare il dollaro e i mercati azionari, mentre ribadisce la sua preferenza per l'oro, asset solido in era di tassi negativi e terrorismo.

Non manca all’appuntamento con la polemica il finanziere svizzero Marc Faber, noto per i suoi attacchi contro le principali banche centrali, che sembra rispolverare anche nell’ultimo report di “Gloom, Boom & Doom” del 27 marzo. Intervistato da Bloomberg, il magnate spiega negli ultimi 12-24 mesi, molti settori hanno subito forti cali, compreso il mercato azionario americano, che dal febbraio/marzo del 2015 si mostra in ripiegamento. Faber chiarisce che gli indici sono tenuti su, in molti casi, dalla buona performance di pochi titoli, che avendo un grosso peso, più che coprono le perdite accusate da quelli minori. Trattasi di realtà aziendali come Facebook, Apple, Google, Amazon, Netflix. In teoria, continua, a fronte di 499 titoli su 500 ad andare male, potrebbe bastarne uno a spingere l’indice in positivo. Tuttavia, spiega che oggi molte società hanno lasciato sul terreno finanche oltre il 20%, creando problemi a molti investitori. In generale, il finanziere si mostra scettico sia sul mercato azionario USA, che sarebbe “sopravvalutato”, sia sull’opportunità di portare i propri soldi in banca: “metteteci un milione di dollari e tra un anno di daranno 990.000 dollari”. Il riferimento è alla politica dei tassi negativi, approntata da diverse grandi banche centrali del pianeta, tra cui la BCE, che alla fine si tradurrebbe in un costo a carico dei risparmiatori. Nota anche come i Treasuries siano cresciuti del 3,9% quest’anno, mentre il platino del 4,3% e oro e argento sono saliti di oltre il 10%. In un mondo di zero interessi, un asset senza cedola come l’oro, spiega, è in sé allettante, anche perché è sul metallo che si riverserebbero a suo dire gli acquisti nei prossimi mesi, man mano che si dispiegherà il terrorismo. Non si capacita, invece, come il mercato continui a mostrare tanto gradimento per il dollaro, destinato a diventare tra non molto una valuta “debole”. A dicembre, Faber ha dichiarato che l’economia americana sarebbe sull’orlo di una nuova recessione e che Wall Street quest’anno s’indebolirà.  

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