Europa: si alla supervisione bancaria

L'accordo entrerà in vigore il 1 marzo 2014. La Bce potrà vigilare direttamente sulle banche europee

di Carlo Robino, pubblicato il
L'accordo entrerà in vigore il 1 marzo 2014. La Bce potrà vigilare direttamente sulle banche europee

All’alba giunge finalmente l’intesa sulla supervisione bancaria dell’Unione Europea. L’intesa è stato raggiunto dall’Ecofin in nottata, dopo che le trattative tra i vari ministri delle finanze erano durati 14 ore. Vinte le resistenze di Germania, Svezia e Gran Bretagna, ma le ultime due insieme alla Repubblica Ceca non parteciperanno al meccanismo. Ma in concreto cosa succederà? Dal primo marzo del 2014 la Bce potrà vigilare sui principali istituti di credito di Eurolandia e di quegli Stati che, anche se fuori dalla moneta unica decideranno di aderire, con asset per almeno 30 miliardi o che rappresentino il 20% del Pil del Paese. Un accordo definito storico da Michel Barnier, commissario Ue al Mercato Interno, il primo fondamentale step verso l’unione bancaria europea. Le decisioni saranno prese dal consiglio di supervisione presso la Bce che darà indirizzo alla politica bancaria e che si affianca al consiglio dei governatori Bce che ha poteri sulla politica monetaria. L’accordo prevede l’istituzione di un “organo di mediazione” che dovrà dirimere le controversie fra i due organi.  La supervisione servirà  per prevenire l’esplosione delle crisi bancarie-finanziarie e introduce la possibilità della ricapitalizzazione diretta degli istituti dal parte del fondo salva-Stati. Barnier ha precisato che fino a quando non diventerà effettiva, l’Esm potrà chiedere alla Bce l’intervento singolo sulla banca che intende ricapitalizzare.

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Argomenti: Economie Europa