Europa, Italia sotto osservazione: reintrodurre tassa sulla prima casa e altri ‘consigli’

Trapelano le nuove indicazioni che oggi la Commissione Europea darà all'Italia: reintrodurre la tassa sulla prima casa e altri 'consigli' al nostro paese.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Trapelano le nuove indicazioni che oggi la Commissione Europea darà all'Italia: reintrodurre la tassa sulla prima casa e altri 'consigli' al nostro paese.

L’Italia è ancora una volta sotto osservazione: oggi la Commissione Europea presenterà i suoi rapporti sulla situazione degli stati membri ed immediatamente possiamo dare una buona notizia, il nostro paese eviterà le sanzioni, ma soltanto se ‘seguirà’ i consigli che stanno per arrivare da Bruxelles. Stando a quanto trapelato da fonti interne, l’Europa chiederà essenzialmente due cose all’Italia: la prima concerne la competitività e le misure adeguate per rilanciarla, la seconda invece riguarda la tassazione immobiliare – insomma, la famosa tassa sulla prima casa. Ma analizziamo con attenzione quanto riferiscono le fonti.

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Italia sotto osservazione: cosa chiederà l’Europa – le raccomandazioni

Il primo elemento per cui l’Italia (e altri paesi ad alto debito) è sotto osservazione riguarda la fragilità del sistema bancario. Roma e Bruxelles stanno contrattando da mesi la ricapitalizzazione di due banche venete e del Monte dei Paschi di Siena, ma la commissione Europea avverte: la BCE non ha più intenzione di continuare la politica di allentamento quantitativo e così i tassi di interesse potrebbe iniziare nuovamente a salire. Semplificando al massimo, l’Europa sta per chiudere il rubinetto: resta poco tempo per i paesi come l’Italia che hanno un sistema bancario ‘malato’ per mettere mano alla situazione. Nessuna sanzione, ma è il momento di mostrare i compiti fatti a casa.

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Reintrodurre la tassa sulla prima casa: la ‘raccomandazione’ di Bruxelles all’Italia

La politica italiana – si sa – si gioca molto sulla tassazione sulla prima casa: da Berlusconi a Renzi, il consenso spesso si è costruito proprio sulla misura che la cancellava. L’Europa ha intenzione di ‘raccomandare’ all’Italia alcune misure riguardanti il fisco in generale e la tassa sulla prima casa in particolare. Per quanto concerne il primo punto, si chiede uno spostamento della pressione dalla produzione in generale ai consumi; per quanto riguarda il secondo punto, Bruxelles chiederà la reintroduzione della tassa sulla prima casa, ‘almeno’ per i redditi più alti. In effetti, si tratterebbe – secondo molti analisti – di una misura di buon senso, se limitata appunto ai ceti più abbienti: l’abolizione per tutti della TASI ha favorito soprattutto chi possiede molte case e che può intestarle a ogni membro della famiglia possibile e immaginabile, riducendo a zero il prelievo fiscale immobiliare.

Tutte le raccomandazioni dell’Europa all’Italia tra bacchettate e compiti da fare a casa

Ma vi sono anche altri compiti da svolgere a casa che l’Europa assegnerà all’Italia. Innanzitutto, si chiede di portare a termine la riforma della pubblica amministrazione, soprattutto per quanto concerne i tagli; si parla, poi, di richieste per velocizzare i processi giudiziari e di misure in vista dell’occupazione. Infine, il nodo dei conti pubblici: nessuna sanzione, come già detto, ma soltanto ‘raccomandazioni’ in vista del taglio del debito (mediante il taglio dei servizi e della spesa pubblica – ci si attende, dunque, nuovi interventi, ad esempio, sulla sanità) con in più il più inquietante dei promemoria; la manovra del 2018 dovrebbe essere dello 0,6% del PIL, come del resto prevedono le regole della Comunità Europea. La manovra di Gentiloni, comunque, è stata promossa, ma occorrerà fare sempre e comunque di più.

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Argomenti: Banche italiane, Crisi delle banche, Crisi economica Italia, Debito pubblico italiano, Economia Italia