Europa in piena recessione: Pmi servizi in caduta libera

L'indice Pmi di novembre preoccupa per il calo dei servizi e la non sufficiente ripresa nel manifatturiero. Motore tedesco inceppato con il terziario ai minimi da tre anni e mezzo

di Carlo Robino, pubblicato il
L'indice Pmi di novembre preoccupa per il calo dei servizi e la non sufficiente ripresa nel manifatturiero. Motore tedesco inceppato con il terziario ai minimi da tre anni e mezzo

La crisi economica che attanaglia ormai da troppo tempo  l’Europa non cesserà a breve, ma anzi sarà destinata ad intensificarsi. E’ questo che si evince dalla lettura degli indici Pmi a novembre che mostrano come la Germania, il motore economico della zona Euro, stia pericolosamente rallentando (La crisi arriva in Francia, la prossima vittima sarà la Germania?). Ma vediamo i dati. L’indagine fra i direttori agli acquisti condotta da Markit Economics mostra che in novembre l’indice PMI Composito si attesta a 45,8 punti da 45,7 punti di ottobre. Questo indica che a livello aggregato c’è stato un leggero rallentamento della recessione, ma l’indice è sempre ben al di sotto la soglia dei 50 punti, valore che separa la contrazione dalla crescita. Infatti gli analisti di Markit hanno commentato i risultati sostenendo che “a novembre l’economia dell’eurozona ha continuato a deteriorarsi ad un ritmo allarmante, ed è intrappolata nella contrazione più marcata dalla metà del 2009”. Proseguendo la valutazione, i toni  si fanno più allarmanti: “Ufficialmente l’Europa ha assistito solo ad un modesto ritorno in recessione nel terzo trimestre, con il PIL in calo di solo lo 0.1%, purtroppo il PMI suggerisce come la congiuntura dovrebbe diventare sempre più grave nel quarto trimestre. Durante gli ultimi tre mesi dell’anno si potrà assistere ad un calo del PIL dello 0.5%”. La preoccupazione deriva dal terziario infatti l’indice PMI dei servizi e’ sceso a 45,7 punti dai 46 punti della lettura di ottobre, deludendo le attese che confermavano il valore del mese precedente. Eurozona trascinata al ribasso dalla Germania che proprio nei servizi ha visto cadere il Pmi da 48,4 a 48,0 ovvero la flessione peggiore da 3 anni e mezzo. L’indice Pmi composito della Germania è comunque salito a 47,9 da 47,7 del mese precedente. Incremento comunque non sufficiente e che segna il settimo mese di contrazione consecutiva dell’economia tedesca che, secondo Markit, dovrebbe influenzare il Pil teutonico nell’ultimo quarto dell’anno.

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Argomenti: Crisi Euro