Europa e Chiesa aprono a Salvini, elezioni anticipate in vista?

Le aperture alla Lega di Matteo Salvini dal Cardinale Camillo Ruini e dalla Commissione europea, attraverso Margrethe Vestager, lasciano intendere che in Italia le elezioni anticipate siano vicine.

di , pubblicato il
Le aperture alla Lega di Matteo Salvini dal Cardinale Camillo Ruini e dalla Commissione europea, attraverso Margrethe Vestager, lasciano intendere che in Italia le elezioni anticipate siano vicine.

Non sono solo le vittorie regione per regione e i sondaggi elettorali a fare sorridere Matteo Salvini. Negli ultimi giorni sono arrivate all’indirizzo del leader della Lega importanti aperture e niente di meno che da parte della Chiesa Cattolica e dalla Commissione europea.

In un’intervista al Corriere della Sera, il cardinale Camillo Ruini ha dichiarato di non condividere l’immagine tutta negativa dipinta da certa stampa riguardo l’ex ministro dell’Interno, sostenendo anche che non si possano sottovalutare gli effetti negativi dell’immigrazione, pur ribadendo le parole di amore del Vangelo verso i più deboli. E sull’utilizzo in pubblico del rosario e della croce, ha spiegato di ritenere che forse non siano solamente strumentalizzazioni, quanto un modo di reagire al politicamente corretto.

Il piano di Salvini per mandare a casa il governo, con l’aiuto di Di Maio?

E sempre nel corso di un’intervista, stavolta al quotidiano Repubblica, il commissario alla Concorrenza, la danese Margrethe Vestager, ha ammesso che la Commissione europea cercherà il dialogo in Aula con tutti i principali gruppi politici, compresi i “sovranisti”, di cui proprio Salvini è considerato ormai il leader, avendo offuscato persino la francese Marine Le Pen.

Che cosa sta succedendo? Che la Chiesa non abbia in simpatia il leghista lo sappiamo e il Vaticano, in particolare, nutre forte repulsione verso l’ex vice-premier. Tuttavia, Ruini non è un cardinale qualunque, capeggiando quell’area più conservatrice e tendenzialmente poco propensa a seguire la linea progressista abbracciata da Papa Francesco, tant’è che nella stessa intervista ha avuto parole di opposizione alle aperture del Santo Padre sui matrimoni dei preti. Che questa parte del clero stia alzando la testa, guardando con timore alla prospettiva di un abbraccio con la sinistra politica italiana, minoritaria nei consensi e affatto vicina alla Chiesa sui temi etici?

Lo stallo europeo

Quanto a Bruxelles, l’impasse sulla nomina dei nuovi commissari e il dubbio persino sulle probabilità che la tedesca Ursula von der Leyen riesca a guidare la nuova compagine governativa europea sono alimentati dalle divisioni profonde in seno alla maggioranza, che va dal Partito Popolare Europeo alla sinistra più radicale, passando per Verdi, liberali e socialisti.

E Vestager è esponente di spicco dei liberali di Renew Europe, i più ostili teoricamente ai sovranisti di Salvini. Tra i loro banchi siedono anche gli eurodeputati del partito di Emmanuel Macron.

Commissione europea a rischio, cambio di presidenza non escluso

Il segnale dei commissari rivolto alle formazioni sovraniste andrebbe nella direzione di auspicare una collaborazione per evitare votazioni laceranti all’Europarlamento, come si è intravisto di recente con la mozione sulle ONG a proposito del tema migranti. Strano, però, che le aperture siano arrivate dai liberali e non dal PPE, che aveva fatto intendere in passato di essere disposto ad allearsi alla sua destra per contenere lo spostamento a sinistra su vari temi, tra cui proprio l’immigrazione. I liberali, però, con questa mossa starebbero facendo comprendere ai popolari di essere in grado di scavalcarli nelle alleanze, sebbene i numeri non deporrebbero in loro favore, essendo solo terzi per eurodeputati eletti. Come farebbero? Avallando come estrema ratio la presidenza del popolare tedesco Manfred Weber, già mostratosi dialogante e aperto con i sovranisti e, in particolare, la Lega.

Sarà in grado Salvini di capitalizzare da questi timidi segnali di normalizzazione dei rapporti con la sua Lega? E non è che siano arrivati in questi giorni, essendo date per probabili imminenti elezioni anticipate in Italia dopo il flop evidente della maggioranza giallorossa sul piano sia dei consensi che dell’azione di governo? Qualcosa starebbe muovendosi e cambiando in due degli ambienti sinora più refrattari al dialogo con la Lega. Poco per dire se ciò porterà a un dialogo, anche se in tal senso sembrano andare proprio le parole di Salvini a commento delle dichiarazioni del cardinale Ruini. Più complessa la partita in Europa, dove le rassicurazioni del leader leghista sulla permanenza dell’Italia nell’euro andranno con ogni probabilità sottoposte a ulteriori accertamenti.

[email protected]

it 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,
>