Eurobond: rendimenti sovrani tedeschi azzerati, s’impennano quelli italiani e spagnoli

I rendimenti dei bond nell'Eurozona salgono in periferia, ma scendono ai minimi storici in Germania e Francia. Esplodono in Grecia, origine delle nuove tensioni finanziarie per il timore di un imminente default.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
I rendimenti dei bond nell'Eurozona salgono in periferia, ma scendono ai minimi storici in Germania e Francia. Esplodono in  Grecia, origine delle nuove tensioni finanziarie per il timore di un imminente default.

All’indomani della conferenza stampa della BCE, durante la quale il governatore Mario Draghi ha ribadito che il “quantitative easing” durerà fino al mese di settembre del 2016 o fino a quando l’inflazione non si sarà stabilizzata nell’Eurozona vicina al 2%, il mercato dei bond sovrani è in movimento. I titoli di stato emessi dalla Germania hanno toccato un nuovo minimo storico con i rendimenti decennali scesi allo 0,084%, mentre per la scadenza a 30 anni sono scivolati fin sotto lo 0,49%. E adesso sono negativi i rendimenti dei Bund fino alla  scadenza dei 9 anni, un elemento che mette in luce le difficoltà della BCE di proseguire realisticamente con il QE, date le limitazioni tecniche previste dal piano. Stando ai dati riportati da Bloomberg, al momento il rendimento medio dei titoli tedeschi è sceso sotto lo zero a -0,003%. In sostanza, gli investitori starebbero accettando perdite sull’80% dei bond emessi da Berlino.   APPROFONDISCI – Non solo quantitative easing: ecco perché i rendimenti dei bond sono così bassi   Anche i decennali francesi segnano nuovi minimi, scendendo allo 0,30%. In cambio, il rafforzamento dei bond non riguarda l’intera Eurozona, perché la periferia è in tensione. Lo spread BTp-Bund a 10 anni è salito a 125 punti base, un punto al di sopra del differenziale tra i titoli spagnoli e tedeschi, con i decennali italiani e spagnoli  a rendere adesso l’1,35-1,37%. Su anche i rendimenti dei BTp trentennali, saliti al 2,2%, mentre quelli spagnoli per la medesima scadenza trattano intorno al 2,18%.   APPROFONDISCI – Lo spread della Spagna ha superato quello dell’Italia, cosa spaventa il mercato?   Ma va molto peggio alla Grecia, i cui decennali rendono oggi il 2,7%  e i titoli con scadenza nel 2017 ben il 28%. In effetti, l’origine della fuga degli investitori nella seduta odierna dalla periferia verso il nucleo dell’Eurozona è data proprio dalle voci di un’attesa a breve del default in Grecia, che potrebbe verificarsi a maggio o, al più tardi, a giugno. Al momento, i decennali italiani rendono una trentina di punti base in più di un mese fa, quando avevano toccato nella prima settimana di attuazione del QE un minimo dell’1%. Da allora, lo spread si è rialzato di 40 bp per la medesima scadenza, tornando pressappoco ai livelli pre-QE. Un indizio della tensione sui mercati finanziari per la possibile uscita della Grecia dall’euro, fortemente attenuata solo dalla montagna di liquidità iniettata dalla BCE con gli stimoli monetari di questi mesi e i livelli infimi dei tassi.   APPROFONDISCI – Grecia, l’FMI respinge la richiesta di rinvio dei pagamenti. Esplodono i rendimenti  

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Argomenti: Crisi Euro, rendimenti bond