Euro 2020, stasera il via con Italia-Turchia all’Olimpico. Ecco premi, incassi e bilancio UEFA

Gli europei di calcio iniziano oggi e segnano il graduale ritorno alla normalità. E il giro d'affari è atteso in 2 miliardi.

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Euro 2020, stasera Italia-Turchia

Debutta stasera la più importante manifestazione di calcio europeo, pur con un anno di ritardo a causa del Covid-19. Il logo resta Euro 2020, un po’ per ragioni di marketing (i gadget sarebbero stati invendibili) e un po’ forse anche per ricordare che in queste settimane di disputano partite che avrebbero dovuto giocarsi un anno fa. Ad aprire le danze è Italia-Turchia e allo stadio Olimpico di Roma. Per la prima volta dopo molti mesi, gli spalti saranno occupati dai tifosi. Saranno all’incirca 17.000 i presenti, un quarto della capienza totale. Di più non si può, a seguito delle disposizioni anti-Covid della UEFA. La finale si giocherà a luglio, invece, allo stadio Wembley di Londra.

Euro 2020 non sarà una manifestazione ricca com’era nelle previsioni, ma dovrebbe ugualmente regalare ottime soddisfazioni economiche alla UEFA. Anzitutto, le squadre partecipanti salgono da 16 a 24. Inevitabilmente, anche i premi complessivamente distribuiti saranno aumentati: dai 301 milioni di Euro 2016 in Francia si arriva ai 331 milioni di quest’anno, pur meno dei 371 milioni inizialmente fissati.

Premi di Euro 2020

Come saranno distribuiti tali premi? Tutte le 24 squadre del torneo otterranno 9,25 milioni di euro per il solo accesso. Nel girone preliminare, ciascuna vittoria sarà pagata 1 milione e ciascun pareggio 0,5 milioni. Le nazionali che accedono agli ottavi di finale – le prime 2 di ogni girone e le 4 migliori terze – otterranno altri 1,5 milioni a testa. E la cifra sale a 2,5 milioni per le 8 che arriveranno ai quarti. Le semifinaliste si beccheranno altri 4 milioni ciascuna e le finaliste altre 5 milioni. Infine, la squadra vincitrice riceverà altri 3 milioni.

I conti sono presto fatti. Chi arriva in finale e vince, può incassare una cifra massima di 28,5 milioni.

Di questi, 25,5 milioni sarebbero fissi e altri 3 milioni nel caso in cui vincessero tutte le 3 partite del girone iniziale. Non parliamo di importi eclatanti, specie se confrontati con i premi della Champions League, dove chi vince riesce a incassare anche oltre 100 milioni. Ma alle federazioni nazionali fanno ugualmente gola, dati i bilanci generalmente sempre in bilico.

Bilancio UEFA

Il giro d’affari della UEFA per questo Euro 2020 è stimato intorno ai 2 miliardi. A dire il vero, prima della pandemia si ragionava di 2,3 miliardi, ma dovete considerare che nella scorsa edizione francese gli incassi agli stadi furono di 269 milioni su ricavi complessivi per 1,9 miliardi. Con il pubblico dei tifosi ridotto a un quarto, il ticketing porterebbe qualcosa come 200 milioni in meno, sebbene alcuni stati stiano elevando la quota di accessi negli stadi rispetto all’indicazione del 25%. E sono aumentati nel frattempo anche i costi: la UEFA ha stanziato 75 milioni di euro per sostenere le federazioni, mentre altri 50 milioni sono stati impiegati per i tamponi.

C’è da tenere in considerazione, poi, anche della peculiarità di questo torneo. Euro 2020 cade a 60 anni (61 anni, ormai) dalla prima edizione. Per celebrare la ricorrenza, la UEFA ha voluto far disputare la manifestazione in ben 11 stati diversi del continente. Questo significa anche, però, accrescere i costi derivanti dagli spostamenti e soggiacere alle possibili oscillazioni dei tassi di cambio, ai fini del calcolo degli incassi totali. Ad esempio, gli incassi realizzati nella città di San Pietroburgo espone al rischio di cambio contro il rublo; quelli realizzati a Budapest alle variazioni del fiorino ungherese, etc.

Ad ogni modo, la UEFA certamente potrà cantare vittoria. Ogni quadriennio, grazie agli europei di calcio riesce a chiudere i bilanci in attivo e a compensare le perdite del triennio precedente. Ad esempio, nel 2016 chiuse in utile per 102,1 milioni di euro, dato maggiore dei -91,7 milioni registrati nel 2013-2015. Quell’anno, infatti, riuscì a maturare da Euro 2016 un utile netto di ben 847 milioni, nettamente superiore ai 500 milioni di Euro 2012. E per quest’anno, ci si aspetta di fare ancora meglio, forse a registrare un utile di 1 miliardo.

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