Etichette cibo addio? Ecco cosa c’entra il Bitcoin

In futuro forse potremmo dire addio alle etichette applicate sulle confezioni del cibo dei supermercati.

di Chiara Lanari, pubblicato il
In futuro forse potremmo dire addio alle etichette applicate sulle confezioni del cibo dei supermercati.

In un futuro neanche troppo lontano, potremmo dire addio alle etichette applicate sulle confezioni del cibo che acquistiamo all’interno dei supermercati. Dopo tante battaglie (la più recente – di cui vi abbiamo fornito diversi approfondimenti – è stata quella riguardante le confezioni del pomodoro italiano), le etichette potrebbero essere cancellate da un perfetto insospettabile: il Bitcoin. O meglio, la blockchain del Bitcoin, la tecnologia che sta alla base della criptovaluta regina, su cui nelle ultime ore si stanno intensificando diverse nubi (qui trovi l’approfondimento riguardante le ultime news non rassicuranti sul Bitcoin).

La blockchain del Bitcoin potrebbe mandare in pensione le etichette

Non sarà rivoluzionaria come l’orologio finanziato da Jeff Bezos, il patron di Amazon, destinato a durare per i prossimi diecimila anni, ma la blockchain del Bitcoin va considerata – ugualmente – come portatrice di una novità che, se attuata, si farà sentire eccome durante la quotidianità di milioni di persone nel mondo. Secondo uno studio condotto dalla Grand View Research, la tecnologia che sta alla base della criptovaluta regina potrebbe modificare in maniera radicale l’intera industria alimentare, così come la conosciamo oggi. In che modo, vi starete chiedendo? La risposta a questa domanda viaggia già nel futuro.

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La rivoluzione della blockchain in ambito alimentare

Le grandi aziende appartenenti all’industria alimentare stanno cambiando radicalmente l’approccio al loro lavoro dopo l’impiego sempre più consistente della blockchain. Grazie a quest’ultima, l’utente finale (cioè chi consuma in carne e ossa il prodotto) riuscirà in un futuro neanche troppo lontano a verificare in tempo reale ogni passaggio effettuato dal prodotto che ha davanti ai suoi occhi, dalla fattoria alla tavola di casa. L’utilizzo della blockchain, dunque, non favorirebbe soltanto il concetto di sicurezza da parte del consumatore, ma sarebbe di grande aiuto anche per le aziende, che vedrebbero ridurre la spesa sui sistemi della tracciabilità di circa l’80 per cento.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici