Esportazioni italiane per un terzo in Germania, Francia e USA, scambi con UE al 57%

L'Italia commercia per oltre la metà con il resto della UE, ma le nostre esportazioni hanno gli USA come terzo mercato di sbocco, mentre la Cina è la terza fonte delle nostre importazioni.

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L'Italia commercia per oltre la metà con il resto della UE, ma le nostre esportazioni hanno gli USA come terzo mercato di sbocco, mentre la Cina è la terza fonte delle nostre importazioni.

Il 2017 è stato un anno record per le esportazioni italiane, che sono arrivate a 417 miliardi di euro, segnando un avanzo commerciale di 51,6 miliardi, oltre il 3% del nostro pil. Dai dati Eurostat pubblicati oggi emergono altri aspetti interessanti dell’import-export tra l’Italia e il resto del mondo. I nostri tre principali mercati di sbocco sono Germania, Francia e USA, con rispettivamente una quota del 13%, 11% e 9% delle nostre esportazioni complessive. Insieme, quindi, fanno un terzo del nostro export e per un valore totale di poco meno di 140 miliardi. E Francia e Germania restano i nostri due principali partner commerciali anche sul fronte delle importazioni con rispettivamente il 16% e 9%, ma il podio è completato dalla Cina con una quota del 7%. Insieme, rappresentano anche in questo caso quasi un terzo dell’import complessivo e per un controvalore totale di circa 117 miliardi.

In tutto, gli scambi commerciali tra Italia e resto della UE (Regno Unito ancora incluso nei dati) ammontano al 57% del totale effettuati dalla nostra economia. In particolare, esportiamo verso altri membri UE il 56% del totale o quasi 235 miliardi, mentre importiamo da altri stati UE il 61% del totale, ovvero intorno ai 223 miliardi. La percentuale è inferiore rispetto alla media UE del 64%, segno che l’Italia si mostra meno commercialmente dipendente dal resto dell’area. (Leggi anche: Tutela Made in Italy, 2 proposte innovative)

Made in Italy a quasi un quarto del totale import-export extra UE

Spostandoci proprio in Europa, scopriamo che le esportazioni UE di beni verso il resto del mondo hanno ammontato a 1.745 miliardi, le importazioni a 1.707 miliardi. I tre principali mercati di esportazione sono stati USA (21%), Cina (10%) e Svizzera (8%). I tre principali mercati di importazione, invece, sono stati Cina (20%), USA (14%) e Svizzera (7%).

Ciò significa che la UE ha maturato nel 2016 un avanzo commerciale di quasi 130 miliardi con gli USA e di una ventina di miliardi con la Svizzera. Al contrario, con la Cina il bilancio è negativo di quasi 170 miliardi. All’interno della stessa UE, invece, gli stati membri hanno esportato beni per 3.110 miliardi e importato per 3.029 miliardi. Rispetto al commercio intra-UE, l’Italia detiene una quota del 7,3%, mentre con riguardo al commercio extra-UE di tutti gli stati membri, la nostra quota sale al 22,7%, quasi un quarto del totale, la conferma che il made in Italy si posiziona con relativa forza sui mercati non europei. (Leggi anche: Commercio mondiale: dottrina Trump è protezionismo o nuova globalizzazione?)

 

 

 

 

 

 

 

 

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