ESM, un atto di nascita senza grosse pretese

Nel primo board dell'ESM in agenda oggi non è atteso nessun accenno alla crisi spagnola e a quella greca

di Enzo Lecci, pubblicato il
Nel primo board dell'ESM in agenda oggi non è atteso nessun accenno alla crisi spagnola e a quella greca

Dopo tante dichiarazioni e relative polemiche, oggi vedrà finalmente la luce il Fondo Permanente Salva Stati ESM, fratello del vecchio fondo temporaneo EFSF. Il nuovo fondo, fino a pochi mesi fa, era stato salutato da quella stampa che si lascia andare ai facili entusiasmi, come il bazooka in grado di spegnere i vari focolai di incendio che stavano divampando in Europa. Se fino a poco fa, la potenza di fuoco dell’ESM sarebbe potuta anche bastare, la trasformazione di quei focolai in pericolosissimi incendi che stanno trascinando a picco le nuove vittime della crisi del debito, in primis la Spagna, ha di fatto reso non più sufficiente la dotazione del Fondo permanente. Probabilmente quindi, non sbagliavano quegli analisti che in pieno delirio da ESM, affermavano che il bazooka sarebbe presto diventato una pistola ad acqua. Le dimensioni del Fondo sembravano infatti limitate. Oggi a Lussemburgo ci sarà il primo board dell’ESM, anche se di fatto si tratterà più di un atto formale che sostanziale. I primi fondi che andranno a riempire la pancia del Fondo non arriveranno prima della fine del mese. Si tratterà, nello specifico, di 32 mld di euro, a cui si aggiungeranno poi altri 32 mld che arriveranno nel 2013 e 16 mld che arriveranno nel 2014. Nel giro di 3 anni quindi la potenza di fuoco dell’ESM sarà pari a 500 mld di cui solo 200 disponibili entro quest’anno. L’aggravarsi della crisi nell’area euro, con la Spagna e Grecia che tengono con il fiato sospeso i mercati, rischia però di rendere inutile lo sforzo dell’ESM. Ad ogni modo oggi a Lussemburgo non ci sarà alcun accenno alla crisi spagnola e a quelle greca. A chiarirlo sono state, lo scorso fine settimana,  alcune ben informate fonti secondo le quali nè durante il board dell’ESM di oggi, nè tantomeno durante l’Eurogruppo di questa sera ci sarà alcun riferimento alla stato di avanzamento dei colloqui tra la Grecia e la Troika per la concessione ad Atene di una nuova tranche di aiuti (In Grecia torna lo spettro bancarotta). Anche sulla posizione del governo spagnolo rispetto alla richiesta di attivazione dello scudo anti spread nell’ambito di un più vasto piano di aiuto diretto da parte della Ue, non ci saranno novità di rilievo. (La Spagna alla resa dei conti).

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Argomenti: Economia Europa

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