Enrico Letta: consultazioni per formare il nuovo governo in diretta.

Le consultazioni di Enrico Letta hanno avuto inizio alle 8,45 di questa mattina e proseguiranno per tutta la giornata.

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Le consultazioni di Enrico Letta hanno avuto inizio alle 8,45 di questa mattina e proseguiranno per tutta la giornata.

Aggiornamento ore 11,30: il leader del Pdl Silvio Berlusconi afferma di essere preoccupato per la situazione dell’Italia, ma ottimista per la formazione del governo “Abbiamo preparato otto disegni di legge e diamo il via e sosterremo qualunque governo possa essere in grado di farli approvare” ha dichiarato.   Aggiornamento ore 11,15:  Guido Crosetto, esponente di Fratelli D’Italia fa sapere che da parte loro non ci sarà fiducia ad un governo senza alternative “Non pensiamo di  dare la fiducia al governo; non crediamo a una fusione a freddo” ma, sottolinea che “abbiamo esposto la nostra disponibilita’ alla collaborazione su tutti i temi che il Governo vorra’ porre che troveranno il nostro consenso, perche’ affrontano i problemi del Paese partendo dal lavoro che e’ il principale in materia economica fra i pensieri del presidente del Consiglio incaricato”. Crosetto ha poi spiegato “Noi vorremmo inaugurare un modo diverso di fare opposizione: chiunque sara’ il presidente del Consiglio e’ il presidente del Consiglio dell’Italia e degli italiani, anche di chi non vota fiducia”,  Aggiornamento ore 10,55: Fabrizio Cicchitto del Pdl dichiara che serve “un governo  politico (e del resto totus politicus e’ il nuovo presidente  del Consiglio) e con la stessa logica devono esserlo gran parte degli altri ministri”, ha sottolineato inoltre che  “si tratta di una occasione piu’ unica che rara per prendere di petto questioni di fondo finora rimaste bloccate. Da un lato una riforma istituzionale ed elettorale quale l’adozione del semipresidenzialismo alla francese e, come in Francia, una nuova legge elettorale fondata sui due turni, il superamento del bicameralismo, l’abolizione delle province e la redistribuzione delle loro funzioni. Sul piano economico da un lato la scelta dell’abbattimento del debito realizzata gradualmente adottando una delle cinque proposte tecniche attualmente in campo e dall’altro lato la riduzione della pressione fiscale sulla casa sulle imprese (Irap), sulle famiglie e la totale abolizione della pressione fiscale alle imprese per i nuovi assunti”. Cicchitto ha chiarito anche che  “A nostro avviso  un governo con un impregno programmatico di notevole spessore deve durare due o tre anni anche perche’ solo lavorando in modo intenso nel medio periodo sara’ possibile svuotare la protesta grilllina che sarebbe invece incentivata da governicchi di pochi mesi privi di una forte classe dirigente e di una effettiva ambizione politica di risolvere i problemi. E cio’ che la grande maggioranza dei cittadini ci chiede di fare” Aggiornamento ore 10,30: mentre il Presidente della Repubblica è a Piazza Venezia per la celebrazione del 25 aprile, Boccia del Pd, afferma che al momento è una questione di responsabilità appoggiare il governo che proporrà il presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta. E fa presente che chi non voterà la fiducia al governo sarà fuori dal partito. Daniela Santanchè, del Pdl, intanto fa sapere che affidare un ministero al leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, sarebbe una garanzia del governo. Aggiornamento ore 10,15: Enrico Letta ha incontrato i capigruppo di Sel alle 8,45 a cui seguiranno alle 10,20 quelle con Fratelli D’Italia, alle 11,45 con Lista Civica, alle 13,00 con la Lega Nord.

Le consultazioni proseguiranno poi nel pomeriggio quando il presidente del Consiglio incaricato incontrerà il Pdl alle ore 16,00, il Pd alle ore 17,00 e il Movimento 5 Stelle alle ore 18,00. Dopo l’incarico di ieri, Enrico Letta questa mattina da il via alle consultazioni con i partiti nel tentativo di formare un governo di larghe intese che riesca a dare risposte alle esigenze del Paese. La prima delegazione ad essere ricevuta dal presidente del Consiglio incaricato è quella di Sel, nella Sala del Cavaliere, con i capigruppo al Senato, Loredana de Petris, e alla Camera, Gennaro Migliore. Nichi Vendola spiega il perchè il nuovo governo non riceverà la fiducia dal suo partito, facendo presente che quello che serve al Paese in questo momento non è un governo di larghe intese.
 “Abbiamo fatto presente a Letta che per noi le larghe intese sono la risposta sbagliata alla domanda di cambiamento. Ma qualunque governo dovesse nascere ha il dovere nel giro di poche ore di dare una risposta certa a chi attende una notizia buona: il rifinanziamento della Cig e conclusione dell’emergenza esodati” dice Vendola al termine della consultazione, “Non c’è nessuna ostilità nei confronti della persona Enrico Letta, ma faremo un’opposizione responsabile e non populista” ha aggiunto Vendola. Il Pdl, invece, è disposto ad appoggiare un governo guidato da Letta a patto che ci siano garanzie sulla scelta dei ministri, “Un punto per noi decisivo è ottenere una svolta su fisco ed economia. Un alleggerimento fiscale per gli italiani è urgente e irrinunciabile. In campagna elettorale, abbiamo chiesto per le famiglie l’abolizione e il rimborso dell’Imu, e per le imprese la riduzione e l’abolizione in 5 anni dell’Irap. Un altro aspetto fondamentale è che il Pd faccia chiarezza al suo interno” spiega Daniele Capezzone.  

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