Emilia Romagna, Veneto e Friuli: misure restrittive in vista dal 13 novembre

Anche Veneto, Emilia Romagna e Friuli vanno verso nuove restrizioni.

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Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia sono pronte a firmare una nuova ordinanza e da venerdì 13 novembre queste 3 Regioni dovrebbero passare a zona arancione, dopo che l’Iss aveva reso necessario misure restrittive anticipate. 

Che cosa potrebbe da domani

A spiegare durante una conferenza stampa quello che cambierà da domani è stato Luca Zaia: “Daremo delle regole a chi ancora non se le è fatte entrare in testa. Dopo aver visto quanto accaduto lo scorso week end non possiamo far finta di nulla, tutti i sindaci si sono mostrati molto preoccupati per gli assembramenti”. Sulla stessa scia anche Stefano Bonaccini e Massimiliano Fedriga. Si punta, insomma, al divieto di assembramento nelle piazze, vie del centro chiuse, divieto di spostamento tra Comuni e più controlli nelle strade. 

Le nuove regole

Se anche Veneto, Emilia Romagna e Friuli domani entreranno nella zona arancione, le nuove regole sarebbero: il divieto di ogni spostamento dalla Regione, consentiti solo gli spostamenti necessari ad assicurare la didattica a distanza in presenza, vietato ogni spostamento in un comune diverso da quello di residenza, salvo per esigenze di lavoro, studio, motivi di salute o necessità. Saranno chiusi anche bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, salvo la ristorazione con consegna a domicilio. 

L’idea delle tre Regioni, insomma, è quella di introdurre misure più restrittive rispetto a quelle previste nella zona gialla ma in maniera autonoma. Anche il Friuli Venezia Giulia si muove sulla stessa lunghezza d’onda, e dovrebbe essere valido dalla giornata di venerdì. Allo studio misure più restrittive sulla mobilità e contro gli assembramenti. 

Nel frattempo, sempre domani, sarà pubblicato il monitoraggio settimanale riferito al periodo 2-9 novembre. Secondo il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri: «Dobbiamo aspettarci che in base al flusso dei dati e ad un’accurata analisi con i parametri stabiliti alcune Regioni possano vedere un innalzamento del loro livello di guardia».

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