Emergenza migranti: come (e perché) la Francia di Macron ‘aiuta’ i profughi ad arrivare in Italia

La Francia di Macron lascia passare i migranti economici verso l'Italia, salvo poi non volere 'aiutare' nell'accoglienza: il report e l'analisi.

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La Francia di Macron lascia passare i migranti economici verso l'Italia, salvo poi non volere 'aiutare' nell'accoglienza: il report e l'analisi.

Nella nostra classica ‘esterofilia’ abbiamo osannato Macron come nuovo presidente della Francia: giovane, bello e rampante – una sorta di Matteo Renzi, più in gamba e più (se si vuole) radicale. Poi, come sempre accade, arriva il risveglio: Macron è un uomo sinceramente di destra, di una destra liberale ma pur sempre di destra, è un amico delle banche e dei potenti, soprattutto della Merkel, e, cosa più importante, non sembra voler aprire nessun asse con questo sfortunato paese che si trova al di là delle Alpi e che si chiama Italia.

L’Italia conta sullo scacchiere europeo, grazie a uomini come Renzi e Gentiloni (e predecessori) grossomodo come un due di bastoni con briscola a denari.

E così il nostro dirimpettaio l’ha detto chiaramente: la Francia non accoglierà i migranti economici, ‘ci dispiace per l’Italia, ma è così’. E in più sembra davvero fare molto poco per frenare il flusso.

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Come la Francia ‘non’ frena il flusso di migranti: l’emergenza resta tutta italiana

La cosa più interessante di tutta la vicenda che riguarda l’emergenza migranti è che tutti richiamano il motto salviniano di ‘Aiutiamoli a casa loro’. Interessante notare – ed è questo il punto dirimente della riflessione – come la rotta dei migranti economici – quelli che Macron non vuole e non accetterà mai – passi proprio sotto gli occhi delle truppe francesi, le quali nulla fanno per bloccare questo mercato di esseri umani. I flussi di migranti dall’Africa Centrale passano essenzialmente per una rotta precisa (e sempre uguale): si passa per il Niger, poi per il crocevia Agadez e infine Séguédine. Alla fine del percorso cosa troviamo? Una fortezza militare francese, ultimo avamposto prima della Libia.

I dati sono sconfortanti: sotto gli occhi delle milizie dei cugini d’Oltralpe sono transitati circa 300mila migranti (si tratta di dati ufficiali di Iom), tutti destinati a salire sui barconi che, quando scampano al mare, giungono poi in Italia. È impossibile che i francesi non se ne accorgano: si tratta di carovane lunghissime che attraversano il deserto, un deserto controllato militarmente proprio dai nostri cugini.

Analisi – Emergenza migranti, progetto ‘Defend Europe’: ecco la nave ‘identitaria’ che vuole bloccare gli sbarchi, scenari.

Gli interessi francesi in Africa, altro che emergenza migranti

Se qualcuno pensava che l’Occidente avesse perso il vecchio vizio del colonialismo si sbaglia. La Francia ha degli interessi enormi nell’Africa Centrale, soprattutto nella zona del Sahel, in quanto dalle miniere di uranio nigerine ricava l’alimento per le proprie centrali nucleari. Quando sono in ballo questioni di questo tipo, chi se ne importa dei migranti? La Francia della Repubblica e dei diritti umani è quella che vede passare sotto i propri occhi la forma più feroce di violenza contro un essere umano senza alzare un dito. La Francia della Repubblica, la Francia di Macron il ‘Bello’.

La situazione – stando così le cose – non si risolverà mai: il nodo è proprio in quell’area, ma gli interessi sono altri. Non importa se centinaia di migliaia di persone muoiono nei tragitti delle carovane o nel Mediterraneo, non importa se poi dovrà essere l’Italia ad allestire un’accoglienza per questi dannati della Terra, la Francia continua i suoi affari. La Francia della Repubblica e dei diritti umani.

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