Emergenza migranti: lo sbandierato accordo con Francia e Germania è l’ennesima beffa all’Italia

Ecco cosa prevede la 'grande intesa' tra Italia, Francia e Germania sull'emergenza migranti: perché rappresenta l'ennesima beffa al nostro debole paese.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Ecco cosa prevede la 'grande intesa' tra Italia, Francia e Germania sull'emergenza migranti: perché rappresenta l'ennesima beffa al nostro debole paese.

Si parla di ‘piena intesa’ e l’accordo raggiunto con Francia e Germania, dopo un vertice durato due ore e mezza e che ha visto protagonisti i ministri dell’Interno dei tre Stati (Marco Minniti, Gérard Collomb e Thomas de Maiziere), dovrebbe aver posto le basi per una nuova collaborazione intorno al nodo dell’emergenza migranti. Eppure, si tratta dell’ennesima beffa per il nostro paese, perché se alcune decisioni di una discreta importanza sono state prese, quella fondamentale e che tutti attendevano è stata ancora una volta rinviata. Ecco l’analisi di quella che viene chiamata ‘piena intesa’ tra Italia, Francia e Germania.

Un approfondimento per orientarsi – Allarme Migranti: chi ci guadagna, cosa cambia in Italia da luglio e in arrivo sanzioni per i paesi poco ospitanti.

Cosa prevede l’accordo sull’emergenza migranti tra Italia, Francia e Germania

Quali sono i punti fondamentali dell’accordo tra Italia, Francia e Germania riguardante l’emergenza migranti? Innanzitutto, una limitazione della libertà di movimento per quanto concerne le navi delle Organizzazioni Non Governative (ONG): tali imbarcazioni non potranno entrare più nelle acque territoriali libiche e dunque non dovranno procedere in quella circostanza al salvataggio dei migranti. Sempre ‘contro’ le ONG, un altro punto dell’accordo: dovranno esservi regole di maggiore trasparenza per quanto concerne i finanziamenti che queste Organizzazioni ricevono; infine, qualora le norme non vengano rispettate, le navi delle ONG potranno essere respinte dai porti italiani. Il tema di fondo sulla questione è il seguente: la regia degli sbarchi dovrà tornare nelle manie della Guardia Costiera Italiana.

Ma che fine hanno fatto le due questioni più calde? La prima che riguarda i porti di sbarco delle navi che trasportano i migranti e la seconda concernente le quote di immigrati da suddividere con l’Europa. È qui, ovviamente, che si annida la beffa all’Italia.

Qui, Come avviene davvero uno sbarco di migranti e come ‘lavora’ Medici senza Frontiere.

L’accordo con Francia e Germania è l’ennesima beffa all’Italia

Dal punto di vista mediatico, è quanto mai di moda attaccare le ONG e così Italia, Francia e Germania hanno avuto gioco facile a regolamentare la questione. Eppure, i veri punti caldi dell’emergenza migranti sono stati soltanto sfiorati. Innanzitutto, la questione dei porti di arrivo per le navi che hanno caricato i migranti: ebbene, quello che si sono detti i ministri degli Interni dei tre paesi è che è davvero molto difficile coinvolgere altri soggetti, per cui – senza girarci troppo intorno – sarà sempre e comunque l’Italia a dover gestire l’accoglienza. La seconda questione riguarda la suddivisione e le quote dei migranti in tutta Europa: al momento la norma prevede che la distribuzione sia soltanto sui richiedenti asilo (non per i migranti economici) e soltanto per quelle nazionalità che hanno un tasso medio di riconoscimento superiore al 75%.

Ebbene, su questo punto si è detto soltanto che bisognerà apportare modifiche, che però non sono state neanche accennate. La morale della favola è chiara: l’Europa non vuole davvero aiutare l’Italia e non ha alcuna forza di pressione sui paesi che non rispettano le quote, anche minime, previste dalla normativa attuale; l’accordo di ieri è una ‘beffa’ mediatica. Stupisce, comunque, la debolezza del governo italiano, anche quando avrebbe la ragione pienamente dalla sua parte.

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Argomenti: Economia Europa, Emergenza profughi

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