Elezioni USA, Trump: non so se accetterò il risultato. Clinton: fantoccio di Putin

Duello duro tra Donald Trump e Hillary Clinton all'ultimo faccia a faccia televisivo, in vista delle elezioni presidenziali USA. E l'ombra del presidente russo Vladimir Putin si è materializzata nel corso del dibattito.

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Duello duro tra Donald Trump e Hillary Clinton all'ultimo faccia a faccia televisivo, in vista delle elezioni presidenziali USA. E l'ombra del presidente russo Vladimir Putin si è materializzata nel corso del dibattito.

E’ stato molto duro il terzo e ultimo dibattito televisivo tra Donald Trump e Hillary Clinton, i due principali candidati alla Casa Bianca. Il repubblicano ha colto l’occasione per replicare alle accuse di sessismo, dopo che è stato diffuso un suo video del 2005, in cui esternò dichiarazioni sulle donne, che gli avversari hanno considerato offensive verso il gentil sesso. “Non mi sono scusato nemmeno con mia moglie, perché non ho fatto nulla”, ha dichiarato, ma l’affermazione della serata è stata un’altra e quasi un terremoto politico per gli USA. Alla domanda se accetterà il risultato delle elezioni presidenziali, avendo più volte dubitato pubblicamente sulla sua correttezza, Trump non ha dato una vera risposta, limitandosi a dichiarare: “Vedrò dopo cosa fare”.

Immediata la reazione della Clinton, che ha accusato l’avversario di voler mettere in dubbio la democrazia negli USA, mentre un’altra affermazione-chiave della democratica ha riguardato i rapporti tra il presidente Vladimir Putin e il repubblicano: “Putin desidera che sia tu a vincere, perché saresti un presidente fantoccio”. Controreplica di Trump: “Non ho mai incontrato Putin e non sono il suo migliore amico, ma credo che se USA e Russia andassero d’accordo, non sarebbe un male”. (Leggi anche: Trump minaccia Clinton: ti manderò in galera)

Ma chi ha vinto questo ultimo faccia a faccia? Stando a un sondaggio della Cnn, condotto subito dopo il match TV, il 52% degli americani crede che avrebbe vinto la Clinton, il 39% Trump. Non proprio un abisso tra i due, ma certo che la differenza in favore della democratica ci sarebbe.

Altra questione riguarda il peso messicano, il cui cambio contro il dollaro viene considerato un segnale del mercato sulle probabilità di vittoria dell’uno o dell’altro candidato.

Dopo un guadagno iniziale, in questo momento si aggira sulla parità, un indizio che non fa fugare del tutto i dubbi su quanto gli investitori ritengano realmente che abbia prevalso l’ex Segretario di Stato. Vero è, però, che nelle ultime tre settimane, la valuta messicana ha guadagnato quasi il 7% contro il biglietto verde, rispecchiando le minori probabilità di vittoria del repubblicano. (Leggi anche: Sondaggi elezioni USA? E’ il peso messicano che ci parla di Trump)

 

 

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