Elezioni USA, e se avesse ragione Michael Moore e vincesse Trump?

Michael Moore pensa che queste elezioni USA saranno vinte da Donald Trump, che sarebbe "il più grande vaffa della storia americana" inviato contro Washington e il suo establishment. Avrà ragione?

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Michael Moore pensa che queste elezioni USA saranno vinte da Donald Trump, che sarebbe

Le elezioni presidenziali negli USA si terranno tra una decina di giorni, mentre i sondaggi e la calma a Wall Street segnalerebbero la vittoria della candidata democratica Hillary Clinton, data in vantaggio medio sul piano nazionale di 5 punti percentuali sullo sfidante Donald Trump. Tuttavia, ieri Bloomberg pubblicava il risultato di una rilevazione, secondo la quale il repubblicano sarebbe due punti avanti in Florida, stato-chiave per il risultato federale. Non che basti vincere qui per potere arrivare alla Casa Bianca il prossimo 8 novembre, ma c’è un’intervista di Michael Moore, che fa riflettere.

Il regista anti-Bush jr, quello di “Fahrenheit 9/11”, è un sostenitore dei democratici e sta senza dubbio con la Clinton, ma contrariamente a quanto si potrebbe pensare, specie conoscendo i suoi trascorsi fortemente critici verso i repubblicani, ha spiegato di ritenere che vincerà Trump e che alla fine sarà “il più grande vaffa della storia americana”, rivolto dai cittadini all’establishment di Washington. (Leggi anche: Elezioni USA, Trump: non so se accetterò il risultato)

Trump come risposta alla rabbia degli americani

Secondo Moore, i media americani sarebbero accecati dall’odio contro il magnate e non riuscirebbero a comprendere la portata della rabbia della classe media americana, che si sentirebbe tradita e depauperata dai politici USA. Cita un evento, ossia un discorso tenuto da Trump nel Michigan, davanti ai dirigenti della Ford, ai quali ha chiarito che se avessero spostato la loro produzione in Messico, avrebbe tassato le loro auto importate al 35%, così nessuno le avrebbe potuto più comprare.

Moore ritiene che questo discorso sia stato rivoluzionario per la storia americana, perché mai nessuno ha osato pronunciarne uno simile prima d’ora, nemmeno tra i democratici.

Per questo, il regista invita a non sottovalutare la sua presa tra gli elettori, perché sarebbe maggiore di quella testimoniata dai sondaggi. (Leggi anche: E’ il peso messicano che ci parla di Trump)

 

 

 

Moore: molti voteranno Trump per mandare un “vaffa” a Washington

Scopriremo tra pochi giorni se Moore abbia ragione, ma il fatto che un indiscusso rappresentante di Hollywood, sempre attivo nel mondo dei democrats e ferocemente ostile alla destra americana, abbia anche solo osato mettere in discussione l’accanimento dei media nazionali contro il candidato repubblicano, potrebbe essere la spia di un malessere trasversale tra gli elettori, rispetto al quale Trump sarebbe considerato la risposta migliore.

Attenzione, perché lo stesso Moore mette in chiaro che in molti voteranno per il magnate, pur non condividendo le sue esternazioni e probabilmente consapevoli che non terrà fede alle promesse, ma lo faranno per lanciare un segnale forte a Washington, per alzare quel dito medio rivolto alla classe politica, anche al solo fine di fare saltare il sistema e godersi lo spettacolo.

 

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