Elezioni USA 2015: e se la sorpresa fosse Benjamin Carson?

Si chiama Benjamin Carson e potrebbe essere lui la sorpresa alle primarie repubblicane, nonostante Donald Trump sia ancora in testa ai sondaggi.

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Si chiama Benjamin Carson e potrebbe essere lui la sorpresa alle primarie repubblicane, nonostante Donald Trump sia ancora in testa ai sondaggi.

Negli Stati Uniti c’è un outsider che sta scompaginando i repubblicani, nonostante sia egli stesso un repubblicano. Un miliardario provocatore e nazionalista che sta facendo ridere i democratici perché è in testa ai sondaggi. E qualora dovesse davvero vincerle quelle primarie, allora i Dem potrebbero sentirsi quasi sicuri di portare il risultato a casa. Quasi, abbiamo detto, perché le sorprese sono sempre all’orizzonte. La verità è che Donald Trump non piace neppure a una buona parte di quei repubblicani che vedrebbero meglio una figura più istituzionale, come quella di Jeb Bush, ad esempio, che però ha vissuto un’estate a dir poco horror e che cala di popolarità sempre di più, scivolando sotto il 10% delle preferenze. E c’è anche un medico di nome Benjamin Carson che guadagna consensi da parte di un elettorato deluso e spaventato dal parterre che si presenta davanti a loro. E gli uomini nuovi Ted Cruz e Marco Rubio? In fondo. Almeno per il momento. Dall’altra parte, fronte democratico, si sorride, ma non troppo. Hillary Clinton è ancora in testa nei sondaggi, ma sta perdendo popolarità. E se Joe Biden dovesse ufficializzare la propria candidatura, le cose potrebbero cambiare in peggio per la Clinton.  

Trump rassicura i repubblicani (ora che è al 30%)

Non è un caso che Jeb Bush, così come Ted Cruz, siano appaiati all’8% delle preferenze, staccati di 22 punti percentuale dal distruttore di luoghi comuni Donald Trump, che non fa passare una giornata o un’intervista senza attaccare i suoi avversari – quelli democratici, sì, ma anche quelli repubblicani – gli ispanici, che ovviamente non la prendono bene, pur promettendo però di non correre da indipendente qualora non dovesse vincere le primarie repubblicane, così come aveva proposto in uno dei primi comizi televisivi. Trump sa però che il suo avversario più temibile al momento è Jeb Bush: per questo lo attacca in continuazione, definendolo uomo senza vigore, e attaccandolo perché spesso parla in spagnolo, allontanando così anche quella parte dell’elettorato ispanico che nella somma degli aventi diritto di voto conta moltissimo. Trump se ne frega e continua perla sua strada, inimicandosi per sempre l’82% dei latinos e anche parte della schiera repubblicana. Dietro di lui poi, indovinate chi c’è? Un medico, quel Benjamin Carson che MSNBC ha definito “il candidato furtivo del 2016“.

 

La sorpresa si chiama Benjamin Carson

In Iowa il neurochirurgo americano reso celebre per la separazione dei gemelli siamesi sta ricevendo molto credito: secondo un sondaggio della Monmouth University, sarebbe appaiato a Trump con il 23% delle preferenze. Non male per l’otusider più outsider di tutti, anche perché, nonostante alcuni pensano che sia solo un fuoco di paglia, altri cominciano davvero a crederci. Se Jeb Bush va fuori dai giochi, dicono, bisognerà puntare su Carson. Certo è che per vincere le elezioni bisogna convincere un intero pubblico americano: sì, pubblico, quello che sta davanti alle televisione e vuole sentirsi dire che nel futuro l’America sarà migliore. Per questo motivo Ben Carson ha bisogno di passare più tempo davanti ai media, deve avvalersi di una campagna di marketing strategica che lo elegga a vero uomo nuovo di questa tornata elettorale, che amplifichi gli aneddoti pazzeschi della sua vita e che si difendano dagli attacchi dei concorrenti. Peccato però che in questo, Benjamin Carson, non ha mai particolarmente brillato. Lui preferisce eventi popolari, stare a contatto con la gente, piuttosto che la giostra mediatica delle promesse e delle ipocrisie.

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