Elezioni Roma 2016: cosa è emerso dal confronto tra i candidati sindaci a SkyTg24

Ecco cosa si sono detti i 5 candidati a sindaco di Roma ieri sera durante il confronto avvenuto negli studi di SkyTg24: un'analisi in sintesi delle loro parole, tra i temi più importanti.

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Ecco cosa si sono detti i 5 candidati a sindaco di Roma ieri sera durante il confronto avvenuto negli studi di SkyTg24: un'analisi in sintesi delle loro parole, tra i temi più importanti.

E’ stato un confronto piuttosto pacato quello avvenuto ieri sera tra i candidati sindaci al Campidoglio a SkyTg24: i 5 aspiranti al ruolo di sindaco di Roma hanno espresso il proprio pensiero sui principali temi che attraversano la capitale, avendo alla fine l’opportunità di dare un messaggio all’elettorato per giustificare la propria scelta come sindaco della capitale. Tra i più in forma è apparso forse Alfio Marchini, a suo agio ma fin troppo sorridente, sicuramente quello con maggiore appeal, mentre Virginia Raggi è apparsa piuttosto sottotono. Benino Giorgia Meloni, così come Roberto Giachetti, su cui pesa tuttavia l’impronta del PD. Bene anche Stefano Fassina, almeno nell’elargizione delle sue idee, pienamente coerenti con il colore di cui si fa portabandiera.

Il confronto è servito comunque a far raccontare ai 5 candidati il loro progetto politico qualora diventassero sindaci: a pochi giorni dal voto e con i sondaggi politici su cui vige l’embargo, la situazione attuale risulta ancora più indecisa che mai.

 

[tweet_box design=”box_09″ float=”none”]I temi più caldi discussi dai candidati a sindaco di #Roma ieri sera #amministrative2016[/tweet_box]

 

Procediamo dunque per temi, nel cercare di esplicare in sintesi quello che i cinque candidati sindaci hanno detto al tavolo di discussione imbastito da SkyTg24 e imbastito per l’occasione dal moderatore Gianluca Semprini.

 

Vivibilità

Roma è una città infestata – da tutto – e ogni giorno sempre più invivibile. Il traffico la congestiona, le buche creano artigianali ma dannose montagne russe e i rifiuti per le strade dipingono certi giorni uno scenario quasi apocalittico. Ogni candidato sindaco ha detto la sua su ciascuno di questi temi, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità della città, nonché la viabilità e la raccolta differenziata, che funziona in alcuni comuni limitrofi alla capitale ma che in città sembra quasi impossibile promuovere. Per quanto riguarda le buche il piano di investimento ce li hanno chiari tutti: Giachetti considera necessario un investimento di 150 milioni di euro per riparare le buche sulle strade, nonché l’istituzione di un servizio di emergenza operativo 24/7 che si adoperi per riparazioni e lavori immediati.

Giorgia Meloni vorrebbe invece trovare 500 milioni di euro per risolvere la situazione sulle strade ad alta percorrenza. E mentre Virginia Raggi propone gare e controlli per evitare truffe e raggiri, Fassina e Marchini vedono in un piccolo investimento prelevato dal bilancio la somma necessaria per operare sulle strade della capitale, con il candidato della lista civica che progetta perfino una fidejussione da usare qualora i lavori non siano stati eseguiti egregiamente.

Per ciò che concerne il traffico, Alfio Marchini ha parlato di semafori intelligenti, sensori e autobus nuovi per favorire la circolazione e soprattutto l’utilizzo dei mezzi pubblici. Stefano Fassina si è preposto invece l’obiettivo di dimezzare il numero delle auto in un lasso di tempo di 5 anni, attraverso lo sviluppo di più tram e piste ciclabili e perfino di stazioni della metropolitana. Giorgia Meloni ha preferito invece puntare sulla lotta all’evasione del ticket sull’autobus, mentre la Raggi ha puntato l’attenzione sulla costruzione e lo sviluppo di maggiori piste ciclabili, ma anche sull’incoraggiamento della mobilità pubblica, senza dimenticare la funivia. Roberto Giachetti anche ha voluto focalizzarsi sulla mobilità pubblica attraverso investimenti legati a nuovi autobus, anche a idrogeno.

Anche quello dei rifiuti è un problema che attanaglia la città di Roma e ovviamente ciascun candidato sindaco ha voluto dire la propria in merito, attraverso proposte e piani che hanno riscontrato diversi punti in comune. Alfio Marchini trova nel produrre ricchezza dai rifiuti un’idea da perseguire, mentre Roberto Giachetti si è concentrato prevalentemente sui controlli; infine gli altri tre candidati hanno preferito puntare l’attenzione sulla raccolta differenziata e su uno sviluppo di quest’ultima, che sembra ancora inoperabile per una città come Roma, nonostante qualche sporadico tentativo, in alcuni quartieri in prossimità del centro, sia stato fatto.

 

Debito e Reddito

Anche il tema del debito ha tenuto banco nel confronto tv di ieri sera e, come di consueto, ciascun candidato sindaco ha la propria soluzione.

Per Stefano Fassina questa si traduce nell’intervenire sull’Irpef per le famiglie numerose, mentre Giachetti ha virato verso una rinegoziazione del debito per ottenere un maggior risparmio. Mentre la Raggi punta alla rinegoziazione dei tassi di mutuo, la Meloni ha parlato di nuova modulazione delle tasse, con modifiche sostanziali su alcune imposte, come ad esempio la Tari. Marchini, infine, guarda a una legge già usata dalle Regioni al fine di “abbattere gli interessi al 2%”.

Anche i redditi hanno tenuto banco, visto che rappresentano uno dei temi più caldi non solo per Roma, ma anche per il Paese, sicuramente quello che maggiormente interessa la popolazione. La ricchezza dei politici a quanto ammonta? E’ presto detto: Giorgia Meloni parla di 98 mila euro lordi e di una casa di 48 metri quadri di proprietà in aggiunta a una Mini, mentre sui finanziamenti al partito ha affermato di non sapere a quanto ammonta la cifra raccolta. Roberto Giachetti ha invece esposto il proprio reddito in 135 mila euro l’anno, con una casa di 80 metri quadri in città e due piccoli casali in quel di Subiaco, e con 15 mila euro raccolti, a cui vanno aggiunti i finanziamenti elargiti dai vertici del PD. Fassina ha confessato un reddito da 95 mila euro, con una casa di 90 metri quadri in comunione con la moglie e con 50 mila euro di raccolta fondi ottenuta. Marchini ha invece dichiarato 1 milione di euro, con 600 mila euro di fondi raccolti per la campagna, molti dei quali rientranti nell’autofinanziamento. Infine Virginia Raggi ha dichiarato una cifra tra i 20 e i 25 mila euro, con 70 mila euro di raccolta fondi investiti sulla campagna elettorale.

 

Sicurezza

Quello della sicurezza è un altro tema chiave per la città di Roma, e non solo per la paura degli attentati. Giorgia Meloni ha scaricato una parte delle responsabilità sul governo, ma ha promesso di migliorare i presidi delle forze dell’ordine in città, agevolando un sistema più sofisticato di videosorveglianza nelle zone in cui si registra un maggiore tasso di criminalità.

Per Virginia Raggi la soluzione consiste nella riorganizzazione del contingente già esistente, con una distribuzione più efficace nelle zone periferiche, mentre Stefano Fassinaha promesso un piano metropolitano per la sicurezza e un miglioramento dell’illuminazione serale. Anche Alfio Marchini punta su una più efficace e maggiore illuminazione, ma anche su un mantenimento delle forze di sicurezza dopo il Giubileo, con un maggior focus nelle periferie. Infine Roberto Giachetti ha dichiarato di aver copiato il piano Hidalgo per la città di Parigi, con una più efficace ridistribuzione dei sistemi di videosorveglianza.

 

Olimpiadi Roma 2024

In una città che ha perso il suo appeal di un tempo e che certamente deve fronteggiare problemi ben più seri, un evento eccezionale e straordinario come le Olimpiadi può essere davvero attuato? La Raggi non è convinta, preferendo puntare prima all’ordinario e poi allo straordinario, mentre per la Meloni il progetto è fattibile, purché a basso impatto. Differente l’opinione di Fassina, che investirebbe i soldi nella ristrutturazione di alcuni fattori chiave della città. Favorevoli sono invece Giachetti e Marchini, che preferirebbero puntare sia sull’ordinario sia sullo straordinario, considerando la portata eccezionale dell’evento.

 

Conclusioni

Appello alla cittadinanza: perché votarmi? Così si è concluso il confronto-dibattito tra i cinque candidati a sindaco di Roma. Ciascuno ha espresso le proprie opinioni in merito: Virginia Raggi ha puntato sulla sua appartenenza alla città di Roma e su un cambiamento che solo con lei potrebbe essere attuato, altrimenti tutto resterà immutato. Giorgia Meloni si è invece focalizzata sul rispetto delle regole e dei programmi e sulla volontà di ricostruire la città di Roma per amore. Roberto Giachetti ha invece puntato sulla forza della sua squadra e sulla volontà di migliorare la qualità della vita della città e di chi ci abita. Stefano Fassina ha invece voluto continuare il suo programma promettendo una battaglia contro la disuguaglianza sociale. Infine, Alfio Marchini ha preferito concentrarsi sulla riduzione delle tasse dei cittadini e sulla incorruttibilità della sua squadra.

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