Elezioni Regionali, Forza Italia nel panico per il possibile superamento di Salvini

Forza Italia teme che alle elezioni regionali si confermi il crollo dei consensi per il partito, superato dalla Lega Nord di Matteo Salvini.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Forza Italia teme che alle elezioni regionali si confermi il crollo dei consensi per il partito, superato dalla Lega Nord di Matteo Salvini.

E’ andato molto peggio del previsto l’esito delle elezioni comunali in Trentino-Alto-Adige per Forza Italia, che registra percentuali così basse quasi ovunque da mettere in allarme il consigliere politico dell’ex premier Silvio Berlusconi, Giovanni Toti, ora in corsa per la poltrona di governatore della Liguria. Che il centro-destra non abbia mai goduto di risultati brillanti in questa regione è risaputo, ma adesso Forza Italia a Trento è crollata al 4,25% contro il 13,6% della Lega Nord di Matteo Salvini. Stabile al 17,7% il Partito Democratico, che tiene. Certo, il partito degli azzurri va al ballottaggio a Bolzano con il 12,74% raccolto dal candidato Alessandro Urzì, ma sarà quasi impossibile farcela contro il sindaco uscente del PD, Luigi Spagnolli, che ha preso il 41,6% dei consensi.   APPROFONDISCI – Caos Regionali, per i sondaggi c’è una sorpresa in Liguria e Renzi teme la minoranza PD   Quel che preoccupa Toti e gli altri dirigenti di Forza Italia non è certamente il Trentino, bensì il trend che si annuncia pesantissimo in tutto il resto delle regioni chiamate al voto il 31 maggio, ovvero in Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia. In particolare, l’ex premier teme la netta avanzata della Lega, che se da un lato potrebbe evitare una figura ancora più disastrosa all’intero centro-destra, dall’altro minaccerebbe il ruolo di partito-perno della coalizione di Forza Italia. Eppure, da qui alle elezioni regionali non ci sarà molto da fare. L’ipotesi di un Partito Repubblicano lanciata da Berlusconi nei giorni scorsi non raccoglie consensi, vuoi perché gli alleati sono in campagna elettorale e tutto possono permettersi, tranne di mostrarsi cedevoli verso l’ex pattista del Nazareno, vuoi anche perché nessuno appare intenzionato a ripararsi sotto la protezione di quest’ultimo, tanto che l’azzurro dissidente, Raffaele Fitto, ha dichiarato stamane che la coalizione messa in piedi da Berlusconi non funziona più.   APPROFONDISCI – Niente Partito Repubblicano per Berlusconi, no da Salvini e Meloni. Fitto: e le primarie?   Se il centro-destra registrasse tra 3 settimane una sconfitta complessivamente senza appello e se all’interno della coalizione lo scettro dei consensi passasse alla Lega Nord, il terremoto politico sarebbe tale che o Berlusconi dovrà inventarsi qualcosa per uscire dal guado, altrimenti la scomparsa di Forza Italia sembrerebbe quasi certa, dato che è probabile che Denis Verdini e una pattuglia finanche di 20 parlamentari aderisca al progetto politico di Matteo Renzi. Quel che resta del partito, quindi, avrà così davanti a sé due alternative: o abbracciare tout court la strada dell’opposizione al governo Renzi, ricercando una nuova leadership o optare per un Patto del Nazareno 2.0, finalizzato alla sola sopravvivenza politico-finanziaria di sé stesso, ma al costo di mettere in soffitto la stessa Forza Italia.   APPROFONDISCI – Italicum, Renzi tra la paura del voto segreto e la carta del cambio di maggioranza    

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Argomenti: Politica