Elezioni Presidente della Repubblica: scrutinio in tempo reale

Cronaca in diretta della terza votazione con relativo scrutinio, per l'elezione del Presidente della Repubblica.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Cronaca in diretta della terza votazione con relativo scrutinio, per l'elezione del Presidente della Repubblica.

Oggi, 19 aprile, la seduta a comune del Parlamento per l’elezione del Presidente della Repubblica è ripresa alle ore 10, orario in cui è iniziata la terza votazione che richiede ancora il quorum dei 2/3 per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Dopo la mancata elezione di ieri di Franco Marini il candidato “di tutti”, appoggiato sia dal centrodestra che dal centrosinistra, per oggi si cambia strategia (Nuovo Presidente della Repubblica: elezioni in diretta e Elezioni Presidente della Repubblica: risultati secondo scrutinio). Il PD voterà compatto Romano Prodi, il cui unico avversario sembrava essere Massimo D’Alema (Elezioni Presidente della Repubblica: scenari possibili). A proporre il nome di Prodi è stato Pier Luigi Bersani, alla riunione dei grandi elettori di questa mattina, proposta accolta dall’approvazione di tutti i presenti. Romano Prodi sarà, però, votato soltanto a partire dalla quarta votazione, quella di questo pomeriggio, quando saranno sufficienti soltanto 504 voti per arrivare all’elezione. Il centrosinistra può garantire al suo candidato 496 voti, se tutti voteranno compatti, gli 8 voti mancanti verranno probabilmente raccolti da esponenti di Scelta Civica o dal gruppo misto. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle, dal canto loro, continueranno anche nella giornata di oggi a sostenere Stefano Rodotà. Ore 19,04

Prodi non ce la fa

Risultati quarto scrutinio Hanno votato 732 Maggioranza: 504 Romano Prodi 395 Stefano Rodotà  213 Massimo D’Alema 15 Anna Maria Cancellieri 78 Schede bianche 15 Schede nulle 4 Voti dispersi 7 Non essendo stata raggiunta nessuna maggioranza si procederà al quinto scrutinio domani alle ore 10,00 Ore 18,54 Concluso lo scrutinio, si procede al computo dei voti. Ore 18,21 Inizia lo spoglio delle schede della quarta votazione.  Primi 5 voti a Romano Prodi.   Ore 17,50 Gennaro Migliore di Sel auspica che il M5S possa cambiare idea su Prodi ”Spero che ci sia una convergenza, abbiamo preso atto che il Pd non convergeva sulla candidatura di Rodotà e si è ricompattato sulla figura di Prodi che impedisce che ci sia una larga intesa e un accordo con Berlusconi. Per questo speriamo che anche il M5S ci pensi per impedire che il cambiamento si blocchi”. Rosy Bindi: ”Io tra i primi a fare il nome di Prodi? Non rivendico primogeniture, chi lo fa sbaglia. Penso che Prodi presidente della Repubblica sarà una vittoria per l’Italia. Sarà la persona giusta per costruire quel dialogo anche col centrodestra. Nessuno dubiterà mai che Prodi dialoghi con Berlusconi se non per l’interesse generale e per il bene del paese”. Ore 17,25 Dopo l’abbandono delle intese da parte del Pd che ha abbandonato il candidato comune con Pdl per sostenere la candidatura di Romano Prodi, Renato Schifani, del Pdl, afferma “E’ nella logica delle cose che adesso sia molto più probabile andare a votare”.   Ore 15,50 diavoloNell’aula di Montecitorio si scatena una protesta di coloro che sostengono che non c’è democrazia in questa quarta votazione, vengono richiamate all’ordine le Senatrici Mussolini e Vicari, che indossano entrambe magliette con su scritto “Il diavolo veste Prodi”, che Roberta Boldrini dichiara non autorizzate “Se volete lasciare queste magliette uscite dall’aula”. Boldrini chiede l’intervento dei Capigruppo “I capigruppo posso intervenire per favore? Si può collaborare almeno oggi?”.   Ore 15,48 Grillo chiede perchè il Pd continua a dire no alla possibilità di votare Stefano Rodotà ”Troppo colto? Troppo indipendente? Troppo onesto? Troppo popolare? Troppo presidente di tutti? Troppo pericoloso per i processi di Berlusconi? Troppo intransigente verso scandali come MPS? Io vorrei una risposta da Bersani, non lo capisco, non riesco a capacitarmi del fatto che il suo partito non voti Rodotà. Proviene dalla sua area politica. E’ un uomo integerrimo”. Ore 15,35 Riapre la seduta del Parlamento a Camere riunite per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, per la quarta votazione, la prima che richiede la maggioranza assoluta e quindi soltanto 504 voti per l’elezione. Il M5S ha cercato un’intesa con il Pd proponendo di votare Rodotà per poter poi formare un Governo insieme Chi chiede il cambiamento non può non votare Rodotà, questo è chiaro. E per questo motivo il voto a Rodotà è fecondo e potrebbe essere il momento di svolta per il Governo di cambiamento”. Vito Crimi chiede di nuovo una motivazione che impedisca al Pd di votare Rodotà “Chiediamo ancora una volta con insistenza ai vertici del Pd e al centrosinistra di dire ai suoi elettori e ai cittadini perché Rodotà non vada bene come candidato presidente”. Roberta Lombardi spiega la scelta di continuare a sostenere Stefano Rodotà e dell’incontro avvenuto tra lei, Crimi e Rodotà questa mattina “Con Vito siamo andati questa mattina da Stefano Rodotà per dirgli di non fare passi indietro, di guardare all’entusiasmo con cui i cittadini hanno accolto la sua candidatura” e racconta “Lui aveva percepito che ci potesse essere un possibile accordo sul nome di Prodi ed era quindi sul punto di fare un passo indietro: noi gli abbiamo fatto notare quella che è stata la reazione dei cittadini sul suo nome di questi giorni. Prodi è nella nostra rosa ma è un nome dei partiti, Rodotà è invece il nome dei cittadini. Abbiamo incontrato Rodotà per conoscerlo è una persona splendida e lo dimostra questo suo gesto. Avendo ricevuto ieri sera queste notizie falsate, aveva immaginato che ci fosse qualche nostra convergenza su Prodi, pertanto ci ha voluto chiarire che, se era un problema la sua presenza e candidatura, sarebbe stato pronto a farsi indietro. Noi abbiamo chiarito che è il nostro candidato”. Intanto Pdl e Lega hanno deciso di non partecipare alla quarta votazione per protestare contro la decisione del Pd di votare per Romano Prodi ”La candidatura di Marini è stata accantonata violando la parola data” afferma Silvio Berlusconi. Ore 13,55 Hanno votato:949 Maggioranza: 672   Stefano Rodotà 250 Massimo D’Alema 34 Romano Prodi 22 Giorgio Napolitano 12 Anna Maria Cancellieri 9 Sergio De Caprio 7 Franco Marini 6 Alessandra Mussolini 5 Sergio Chiamparino 4 Voti dispersi 44 Scheda bianca 465 Scheda nulla 47 Non essendo stata raggiunta nessuna maggioranza s procederà ad un quarto scrutinio che avrà luogo alle ore 15,30. Ore 13,44 Scrutinio concluso, si aspettano ora i risultati. Ore 13,00 Mentre procede lo scrutinio delle schede votate, in un tripudio di schede bianche, giunge l’affermazione di Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle che fa sapere “Nessuno in M5S si è mai sognato di votare Prodi e non se lo sognerà nemmeno in futuro. Il nostro presidente è Rodotà”. Ore 12,49 Conclusa la votazione, si procede allo scrutinio. Ore 12,44 Conclusa la seconda chiamata dei Deputati stanno ora votando i grandi elettori Ore 12,35 Continuano le polemiche sollevate dalla candidatura proposta dal Pd di Romano Prodi; Ignazio La Russa scrive su Twitter che 7 anni di Prodi al Quirinale sarebbero peggio delle 10 piaghe d’Egitto. Matteo Renzi ancora non ha preso una posizione sulla scelta di Prodi e annuncia “Aspettiamo e vediamo”. Intanto interviene sulla scena la figlia di Stefano Rodotà, Maria Laura, giornalista del Corriere della Sera che scrive Fantastico. Pur di non parlare col garante quelli del piddì chiamano me per convincermi a convincerlo non si sa di che”. Prima della conclusione della tera votazioni si fanno già previsioni per la quarta, dalla quale servono 504 voti per essere eletti. Coloro che sembrano essere i maggiori sfidanti nella votazione di oggi pomeriggio sono Romano Prodi che potrebbe arrivare a 500 voti (di cui 472 voti verrebbero dai parlamentari e 28 dai grandi elettori) con solo 4 voti a separarlo dal quorum, Stefano Rodotà che avrebbe 163 voti dati dai parlamentari del M5S, e Anna Maria Cancellieri, appoggiata dal centrodestra, dai montiani e da Fratelli D’Italia, che potrebbero garantirle 342 voti. Secondo questi conteggi si arriverebbe ai 1005 voti disponibili (mancherebbero i voti di Giulio Andreotti e di Carlo Azeglio Ciampi assenti per motivi di salute). Ore 12,10

Rodotà non si ritira.

Stefano Rodotà ha fatto sapere che non rinuncerà alla candidatura; Roberta Lombardi e Vito Crimi chiedono un chiarimento al Pd sul perchè non si riesca a creare un’intesa sul nome di Rodotà, che al momento è contento e orgoglioso dell’affetto ricevuto in rete dopo la sua candidatura. Ore 12,00 Continuano a votare i Deputati mentre il Pd cerca i voti che servono per l’elezione di Prodi al quarto scrutinio, andando a contattare i singoli deputati di Scelta Civica e Movimento 5 Stelle. Luigi De Maio, del Movimento 5 Stelle fa però sapere che se ci fosse la rinuncia di Stefano Rodotà, la scelta del movimento si sposterebbe su Zagrebelsky. “Continuiamo a sostenere a oltranza Rodotà anche perchè la sua elezione potrebbe essere l’inizio di un presupposto di un governo dei cittadini e il candidato non solo del M5S ma di tutti” e spiega “come Rodotà sia diventato il simbolo di una candidatura di consenso e non di accordo tra partiti. L’unica direttiva diversa sarebbe nel caso Rodotà rinunci, ma a quel punto passeremo a Zagrebelsky”. Nessuna apertura per Prodi quindi da parte dl M5S. Il Pdl per bruciare la candidatura di Prodi punta sulla Cancellieri, anche Mario Monti sembra orientato verso la scelta di Anna Maria Cancellieri al quarto voto.   Ore 11,15 Rumors vorrebbero una rinuncia di Stefano Rodotà alla quarta votazione. Il candidato del Movimento 5 Stelle al termine di questa votazione potrebbe, infatti, ritirare la propria candidatura dopo che Nichi Vendola, leader del Sel, avrebbe parlato con il M5S della possibilità di far convergere tutti i voti su Prodi. Roberta Lombardi e Vito Crimi, in visita a casa di Rodotà per un saluto, annunciano “Farsi da parte per Prodi? Prima ci sono anche altri nomi…” Ore 11,05 Mentre prosegue la chiamata dei Deputati, la Lega Nord fa sapere che durante la terza votazione si asterrà dal voto. I rappresentanti del Carroccio che si riuniranno alle 14,30 per prendere una decisione, comunicano inoltre il loro secco “NO” per Prodi, candidato che ritengono inaccettabile “Per noi Prodi non è votabile: ha svenduto l’Italia quando ha presieduto l’Iri”spiega Massimo Bitonici Ore 11,00 Conclusa la seconda chiamata al voto de Senatori inizia ora la fase in cui voteranno i Deputati. Dai 5 Stelle arriva ancora chiaro l’intento di continuar a votare Stefano Rodotà “Avanti con Rodotà fino alla 25esima chiamata”. Il Senatore Sergio Puglia del Movimento 5 Stelle ha commentato “Prodi? Dispiace tantissimo. Il nome di Prodi veramente non si può sentire. E’ un accordo del Pd che sta cercando di rifilarci e ancora una volta sta tentando di rifilare alla sua base. Basta decidere i candidati nelle stanze. Per noi Rodotà è il nome migliore è la persona che ha chiesto il popolo italiano e sta chiedendo nelle piazze e nelle sedi territoriali dei partiti”. Scelta Civica invece informa che dalla quarta votazione in poi la loro scelta cadrà sulla Cancellieri. Maurizio Gasparri del Pdl invece informa che ”Stamattina scheda bianca o la Cancellieri. Poi una riunione per vedere cosa fare” e spiega “Ieri c’è stato un incontro tra Scelta civica e Pdl e ci è stato proposto di convergere sulla Cancellieri ed è una valutazione che faremo più tardi” Ore 10,42 Conclusa la prima chiamata per i Senatori, è appena iniziata la seconda. Nicola Frantoianni, esponente di Sel, fa sapere che anche il suo partito è pronto a far convergere i voti su Romani Prodi a partire dalla quarta votazione. Andrea Oliviero, coordinatore di Scelta Civica, all’inizio della votazione di questa mattina, a proposito della scelta caduta su Romano Prodi commenta “Ci offrono un nome che noi votiamo e loro no. Cambiano persone e metodo e adesso ci chiedono anche di votarlo? E’ un metodo inaccettabile soprattutto per un partito che rappresenta il 30% del Paese e non il 50% e che per questo dovrebbe darsi una calmatina altrimenti legittima gli attacchi di Berlusconi”.   Ore 10,35 Mentre sono impegnati nella votazione i Senatori della Repubblica, le reazioni alla candidatura di Romano Prodi non sono state unanimi. Secondo quanto viene riferito Pier Luigi Bersani questa mattina ha annunciato che Prodi “qualifica la coalizione e parla del nostro Paese”. La proposta di Bersani di eleggere Romano Prodi è stata accolta con entusiasmo da Giuseppe Fioroni che ha così commentato “Prodi è un candidato di indubbia capacità e competenza che saprà lavorare per l’unità e la condivisione. Sapremo trovare domani la strada che fino ad oggi non abbiamo trovato per le larghe intese”. Non dello stesso parere Maurizio Gasparri, del Pdl, che dichiara che “Quella di Prodi è una scelta che divide. Il contrario di quello che serve all’Italia”. Parere condiviso anche da Fabrizio Cicchitto del Pdl che afferma che “Il Pd prima ha realizzato con noi una intesa su Marini che non ha potuto o voluto onorare. E’ evidente che la scelta su Prodi è di rottura”.

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Argomenti: Politica