Elezioni in Grecia, senza accordo bipartisan si rischia il caos politico

Il premier Alexis Tsipras smentisce le larghe intese con i conservatori di Nuova Democrazia, ma i sondaggi lo condannerebbero a un'alleanza di governo, altrimenti si rischia il caos politico.

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Il premier Alexis Tsipras smentisce le larghe intese con i conservatori di Nuova Democrazia, ma i sondaggi lo condannerebbero a un'alleanza di governo, altrimenti si rischia il caos politico.

Il dibattito televisivo di 2 ore di ieri sera tra il premier Alexis Tsipras e il leader di Nuova Democrazia, Evangelos Meimarakis, non ha apportato alcun argomento nuovo in campagna elettorale, con i 2 contendenti più propensi a discutere su come gestire l’esito del voto. Un sondaggio realizzato per Antenna TV da Metron Analysis vede Syriza e conservatori appaiati al 24,6%, altre rilevazioni danno la sinistra radicale in lievissimo vantaggio, ma con un margine inferiore al punto percentuale su Nuova Democrazia.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/attualita/elezioni-in-grecia-testa-a-testa-tra-syriza-e-conservatori-tsipras-rischia-la-sconfitta/  

Sondaggi elezioni Grecia confermano il testa a testa

Nel tentativo di galvanizzare una base molto delusa, Tsipras si è detto fiducioso che Syriza possa ottenere un numero di seggi vicinissimo alla maggioranza assoluta (151). Se si tratta già di un ridimensionamento evidente delle sue aspettative, che fino a poche settimane fa erano quelle di governare da solo, in verità egli rischia persino di arrivare secondo e di non vedersi assegnato il premio di maggioranza di 50 seggi. Tsipras ha escluso un’alleanza ” innaturale” con i conservatori, perché vede troppe differenze con il centro-destra, ad esempio, sul tema della gestione del debito pubblico. Pertanto, osserva, ci sarà certamente un nuovo governo dopo il voto, ma sarà di impronta progressista o conservatrice. Al contrario, Meimarakis ha fatto appello per creare un accordo almeno sull’attuazione delle riforme, conseguenti all’ottenimento del terzo salvataggio da 86 miliardi. Secondo il leader conservatore, infatti, la Grecia dovrebbe negoziare con i creditori con una squadra unita, attaccando il premier, definito “Signor 60 euro”, con riferimento al limite ai prelievi quotidiani col bancomat, a cui i risparmiatori greci sono sottoposti, in seguito all’introduzione dei controlli sui capitali.   APPROFONDISCI – https://www.

investireoggi.it/attualita/la-grecia-allenta-i-controlli-sui-capitali-si-va-verso-una-grande-coalizione/  

Rischio caos politico

Analisti e osservatori temono che dal prossimo lunedì ad Atene vi saranno negoziati complicati per formare il nuovo governo. Senza un accordo tra i 2 principali schieramenti, infatti, risulterà molto difficile comporre una maggioranza, dato che il terzo partito, stando a tutte le rilevazioni, sarebbe quello neo-nazista di Alba Dorata con il 7-8% dei consensi, seguito dai socialisti del Pasok al 6% circa, dai comunisti del KKE, dai centristi di To Potami e, infine, da Unità Popolare, il nuovo partito alla sinistra di Syriza, nato da una sua costola e guidato dall’ex ministro dell’Energia, Panagiotis Lafazanis. Quello che la Grecia non potrebbe permettersi sarebbe lo scenario di 3 anni e mezzo fa, quando si recò al voto 2 volte in un mese. Considerando che già siamo alla seconda elezione del 2015, dopo quella del 25 gennaio scorso, escludendo il referendum del 5 luglio scorso sul bailout, un terzo appuntamento rischierebbe di stancare gli stessi elettori,  di sfiduciare i mercati e di spazientire i creditori, che adesso pretendono che il paese passi dalle parole ai fatti. Ma senza un governo, sarà difficile che si facciano le riforme.   APPROFONDISCI – https://www.investireoggi.it/economia/grexit-ancora-sul-tavolo-per-schaeuble-senza-riforme-sondaggi-gelidi-per-tsipras/    

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