Elezioni Europee 2019: Luigi Di Maio sceglierà i capilista per il Movimento 5 Stelle

Chi pensava a un cambio di marcia da parte del Movimento 5 Stelle dopo la batosta subita alle elezioni regionali in Abruzzo è stato subito accontentato.

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Chi pensava a un cambio di marcia da parte del Movimento 5 Stelle dopo la batosta subita alle elezioni regionali in Abruzzo è stato subito accontentato.

Luigi Di Maio sempre più al centro del Movimento 5 Stelle. Un bene o un male? Su questo punto i pareri non sono concordi. Da un lato c’è chi ricorda la natura orizzontale del Movimento, su cui ha poggiato inizialmente la propria forza. Dall’altra parte c’è chi invece riconosce la presenza di un leader come un elemento positivo all’interno del contesto italiano (riguardo a ciò, l’esempio di quello che è riuscito a fare Matteo Salvini in meno di un anno dalle elezioni politiche è esemplificativo).

La maggiore centralità di Luigi Di Maio è certificata dal nuovo regolamento della piattaforma Rousseau, che prevede come sia il capo politico del Movimento 5 Stelle (nella fattispecie Luigi Di Maio) a scegliere i capilista nelle cinque circoscrizioni.

Il crollo in Abruzzo

Nelle ultimo voto in Abruzzo, che ha registrato il netto successo del Centrodestra e la continua avanzata della Lega Nord di Matteo Salvini, il Movimento 5 Stelle è andato incontro a una pesante battuta d’arresto. Dopo neanche un anno dalle ultime elezioni politiche del 4 marzo scorso, il Movimento 5 Stelle ha perso oltre metà dei consensi che aveva ricevuto dalla regione abruzzese. I 5 Stelle non solo hanno perso nettamente il confronto con la Lega Nord di Matteo Salvini ma si sono dovuti arrendere anche al Partito democratico, posizionandosi come terzo partito.

La figura di Luigi Di Maio

Chi pensava a un cambio di marcia da parte del Movimento 5 Stelle dopo la batosta subita alle elezioni regionali in Abruzzo è stato subito accontentato, anche se occorre valutare quali saranno gli effetti di un’ulteriore scalata di Luigi Di Maio nella centralità del Movimento, il quale assomiglia sempre di più a un partito politico, come rilevato dallo stesso Sole 24 Ore nell’articolo della giornalista Manuela Perrone (“Europee, al via le candidature M5S. Ma sarà Di Maio a scegliere i capilista”).

Un passaggio dell’articolo del Sole 24 Ore recita così:

“Per un Movimento nato sotto la bandiera dell’orizzontalità e della democrazia diretta, questo passaggio segna la definitiva trasformazione in partito.

La primavera è alle porte. Il giudizio degli italiani anche. Se l’Abruzzo è stato considerato come un voto marginale, quello delle Europee non potrà ricevere lo stesso trattamento. E i giorni in cui si festeggiava il taglio dei vitalizi politici dei deputati alla Camera appaiono sempre più lontani.

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