Elezioni 2013: come diventare scrutatori di seggio

Movimento 5 Stelle e Pd propongono di dare la precedenza ai disoccupati

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Movimento 5 Stelle e Pd propongono di dare la precedenza ai disoccupati

Le elezioni 2013 si avvicinano: in tempi di crisi queste ultime possono diventare anche un’occasione di “lavoro” e, non a caso, il numero degli iscritti all’albo degli scrutatori aumentano in maniera progressiva al perdurare della crisi occupazionale. Il compenso per lo scrutatore è di appena 120 euro (il Presidente prende solo trenta euro in più) ma, come ha sottolineato il Movimento 5 Stelle Assisi “dato il grave periodo di crisi economica che il Paese sta attraversando e che ha forti ripercussioni anche nel nostro territorio, anche poche centinaia di euro possono aiutare chi versa in condizioni economiche disagiate”. Ma come assicurarsi che la possibilità venga data alle persone giuste?

Come vengono scelti gli scrutatori:  Movimento 5 Stelle a favore del sorteggio tra disoccupati

La nomina degli scrutatori per le elezioni 2013 in calendario per il  24 e 25 febbraio è in programma nei giorni compresi tra il 30 gennaio prossimo e il 4 febbraio. La modalità di selezione è da tempo al centro di dispute tra chi sostiene che l’estrazione sia l’unico meccanismo in grado di assicurare trasparenza e chi invece ritiene piò opportuno assegnare la scelta alla Commissione ovvero ai consiglieri comunali. L’attuale legge ha infatti abrogato nel 1995 la precedente normativa, che prevedeva il sorteggio in pubblica adunanza dei nominativi dall’albo degli scrutatori, introducendo la nomina diretta da parte dei componenti della Commissione elettorale. Ma affidare la nomina degli scrutatori ai seggi sulla base di indicazioni politiche può voler dire creare un meccanismo di spartizioni politiche e raccomandazioni da parte di partiti o liste civiche. Per questo motivo il Movimento 5 Stelle sostiene un più trasparente metodo basato sul sorteggio degli iscritti. Dello stesso avviso il Pd, la cui iniziativa è partita dal segretario cittadino di Boscoreale Dino Marafioti. In alcuni Comuni italiani è stato quindi ripristinato il metodo del sorteggio attraverso l’estrazione pubblica a sorte tra i nominativi degli iscritti all’albo comunale. Dato il difficile periodo storico peraltro appare opportuno dare la precedenza a disoccupati, cassaintegrati e inoccupati. Per questo motivo, ad esempio a Rovigo, Michela Furin (Movimento 5 Stelle) ha fatto richiesta per soppiantare le nomine sulla base di indicazioni politiche una ridefinizione dei criteri in base a reddito e condizione lavorativa. Del resto il compito dello scrutatore deve essere solo quello di registrazione degli elettori: per il controllo della regolarità delle operazioni esistono i rappresentanti di lista.

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Argomenti: Politica