Elezione Presidente della Repubblica: molta confusione sui nomi

Tutti i nomi dei papabili, percentuali di preferenza e dichiarazioni degli uomini politici.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Tutti i nomi dei papabili, percentuali di preferenza e dichiarazioni degli uomini politici.

Mentre oggi si svolgono di nuovo le elezioni online per il Presidente della Repubblica volute fortemente da Beppe Grillo e dal Movimento 5 Stelle, dopo l’attacco hacker di ieri che ne ha reso impossibile la realizzazione, continua il toto nome per il successore di Giorgio Napolitano. Molta è la confusione generata dalle affermazioni dei politici, secondo un sondaggio svolto dalla Swg per la Rai, in testa resta Emma Bonino con il 16% delle preferenze seguita da Gianni Letta con un gradimento dell’8%. A pari merito, e a un punto di distacco con il 7% si posizionano Silvio Berlusconi, Romano Prodi e Stefano Rodotà. Anche Mario Monti, Presidente del Consiglio uscente, ha i suoi sostenitori e si attesta con il 5%, seguito a ruota dal Presidente della Repubblica uscente Giorgio Napolitano (nessuna legge vieta che possa venire rieletto). Al 3% troviamo Gustavo Zagrebelsky e il ministro Severino, solo al 2% Pietro Grasso e Marcello Pera. All’1% Massimo D’Alema, Franco Marini e Giuliano Amato. A vincere però è il 19% di coloro che non vorrebbero nessuno dei precedenti al Colle. Questo secondo i sondaggi, ma le dichiarazioni dei politici dicono altro. Silvio Berlusconi afferma di essere anche disponibile a sostenere un candidato del Pd al Quirinale a patto che poi si faccia un governo di larghe intese insieme. Anche Roberto Maroni della Lega, dopo un secco no all’ipotesi di Amato Presidente della Repubblica, sarebbe favorevole ad un democratico al Colle, e avanza addirittura il nome di Pier Luigi Bersani, ma il Pd fa sapere che il suo leader non è tra i candidati. Il Movimento 5 Stelle si oppone all’idea di avere Emma Bonino come Presidente della Repubblica, e la capogruppo alla Camera Roberta Lombardi fa notare quanto sarebbe fuori luogo una rielezione di Giorgio Napolitano, che con i suoi 87 anni avrebbe diritto a godersi la vecchiaia e i nipotini. In lizza anche Mario Draghi, presidente della Bce, anche se la sua elezione appare molto difficile.

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Argomenti: Politica