Spread con la Spagna al top da due anni, +39 bp: è nervosismo da referendum

Mercati nervosi per l'esito del referendum costituzionale in Italia. Lo spread tra BTp e Bonos a 10 anni si allarga ai massimi da due anni. Governo Renzi visto in bilico.

di , pubblicato il
Mercati nervosi per l'esito del referendum costituzionale in Italia. Lo spread tra BTp e Bonos a 10 anni si allarga ai massimi da due anni. Governo Renzi visto in bilico.

C’è tensione sui mercati finanziari attorno all’Italia, in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre prossimo, quando il governo Renzi potrebbe arrivare al capolinea, nel caso avessero ragione i sondaggi anche di questi giorni, che vedono il “no” alle riforme istituzionali del premier in vantaggio. La conseguenza delle avvisaglie di incertezza politica si stanno traducendo in un’impennata dello spread tra i BTp e i Bonos.

Ieri, i rendimenti dei titoli italiani a 10 anni sono arrivati ad essere di 34 punti base superiori a quelli omologhi della Spagna.

Italia e Spagna si stanno muovendo sia politicamente che economicamente in due direzioni opposte. Se Madrid sta rivedendo al rialzo le stime sulla crescita di quest’anno, attesa adesso sopra il 3%, nel nostro paese si respira un’aria dimessa. Ieri, l’Istat ha rivisto al ribasso nella sua stima finale il pil del secondo trimestre dal +0,8% al +0,7% annuo. La crescita economica acquisita nel primo semestre si ferma, dunque, a un pallido +0,6%. Di questo passo, l’obiettivo del governo di arrivare al +1% non appare più alla portata, tranne un’improbabile accelerazione della crescita nel trimestre in corso e in quello seguente. (Leggi anche: Rendimenti Spagna in calo e lo spread con l’Italia raddoppia in un mese)

AGGIORNAMENTO ORE 9.15: SPREAD TRA BTP E BONOS A 10 ANNI SALITO A 39 PUNTI BASE. 

Crisi Spagna, presto nuovo governo?

Anche la politica registra novità di segno opposto nei due paesi. Se a Roma sta prevalendo sempre più il timore di una caduta del governo tra un paio di mesi, a Madrid di governo finalmente ce ne potrebbe essere uno presto nel pieno dei poteri, dopo che domenica si è dimesso il segretario del Partito Socialista, Pedro Sanchez, a causa di una rivolta interna contro la sua leadership, accusata di tenere nello stallo l’intero paese con il suo rifiuto ad astenersi al voto di fiducia del premier conservatore Mariano Rajoy.

A questo punto, la sinistra moderata spagnola potrebbe cambiare strategia e consentire a Rajoy di formare ufficialmente il suo secondo governo, dopo un’attesa lunga 9 mesi e mezzo e due elezioni politiche.

I popolari del premier sarebbero alleati dei centristi di Ciudadanos, mentre per i socialisti si aprirebbero tempi bui all’opposizione con gli estremisti di Podemos. (Leggi anche: Socialisti spagnoli in guerra contro segretario Sanchez)

 

 

 

Effetto-referendum vale 30 bp di spread

L’effetto referendum, ma anche lo spegnimento della crescita economica italiana, varrebbero una trentina di punti di spread, considerando che il divario medio tra i nostri titoli e quelli spagnoli sui 10 anni si aggira a nostro sfavore sui 4-5 bp. Ieri, il patron di Salini-Impregilo, Pietro Salini, ha dichiarato di essere pronto a lasciare l’Italia, se il premier Renzi dovesse perdere il referendum del 4 dicembre prossimo, a conferma del crescendo emotivo nel mondo industriale e finanziario. (Leggi anche: Spread, BTp e Bonos verso trend divaricanti)

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , , , , , , ,
>