Effetto Champions League sui conti Juventus: ecco gli incassi mancati

L'eliminazione dei bianconeri agli ottavi di finale per mano del Lione riduce gli incassi potenziali della società e anche il confronto con la stagione passata è negativo.

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L'eliminazione dei bianconeri agli ottavi di finale per mano del Lione riduce gli incassi potenziali della società e anche il confronto con la stagione passata è negativo.

La Juventus è uscita prematuramente dalla Champions League agli ottavi di finale contro il Lione e questo per i tifosi e per i conti della società non ci voleva proprio. Giocare quante più gare possibili in Europa non eleva soltanto il prestigio di una squadra, bensì pure il fatturato. Arrivare fino in fondo sarebbe il massimo, per come è stata congegnata la spartizione della torta dei diritti. Di questi, 292 milioni sono distribuiti tramite il “market pool”, vale a dire in base all’importanza di ciascun mercato televisivo. Alle squadre di Serie A spettano 50 milioni, suddivisi in due parti: una prima da 25 milioni in base alla classifica delle squadre in campionato; il restante 50% in base alle gare disputate sul totale disputate delle italiane.

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La Juventus da questo canale ha potuto incassare il 40% dei primi 25 milioni, cioè 10 milioni. E altri 6,5 milioni le sono arrivati dalle gare disputate, relativamente poche, essendosi fermata agli ottavi. In totale: 16,5 milioni. Ma il solo accesso alla Champions le sono valsi 29,9 milioni grazie al ranking storico e altri 15,25 milioni come bonus partecipazione. Fanno altri 45,15 milioni.

A questo punto, bisogna sommare i 9,5 milioni elargiti dalla UEFA alle squadre che hanno acceduto agli ottavi, nonché 14,4 milioni dai risultati (partite vinte e pareggiate). Altri 1,3 milioni sono frutto del bonus redistribuito. In totale, sono 86,8 milioni. Rispetto ai 94,1 milioni della stagione 2018/2019, siamo a -7,3 milioni. Se, poi, la Juventus fosse andata avanti fino ad arrivare in finale, avrebbe ricevuto 10,5 milioni per l’accesso ai quarti, 12 milioni per l’accesso alle semifinali, altri 15 milioni per l’approdo in finale. Nel caso di vittoria, si sarebbe garantita un premio di 4 milioni.

E quando avrebbe giocato la Supercoppa UEFA, avrebbe ricevuto altri 3,5 milioni, più 1 milione nel caso di vittoria.

Il fatturato perduto fermandosi agli ottavi

Facendo due conti, il solo arrivo in finale avrebbe garantito alla Juventus altri 37,5 milioni. Se avesse alzato la coppa dalle grandi orecchie dopo 24 anni, gli incassi extra sarebbero stati di 41,5 milioni e, infine, con l’accesso alla Supercoppa il conto sarebbe salito a +45-46 milioni, in base all’esito della gara. A questi incassi si sarebbero sommati quelli extra derivanti dal market pool, dato che la Juve avrebbe disputato altre tre gare rispetto alle italiane. Ricordiamo che quest’anno, causa Covid, il calendario ha dovuto ridurre a una sola gara ad eliminazione diretta le partite ai quarti e semifinale. Per questa via, i bianconeri avrebbero portato a casa altri 1,8 milioni.

In una stagione normale, il prosieguo del cammino in Champions equivale anche a maggiori incassi allo stadio. Non è questo il caso, purtroppo, dato che tutte le partite dopo la ripresa della settimana appena trascorsa saranno disputate a porte chiuse per l’emergenza sanitaria in corso.

In tutta questa sfilza di numeri, però, c’è spazio per un po’ di ottimismo per le squadre italiane nel loro complesso. Pur essendosi tutte fermate tra fase a gironi (Inter) e ottavi (Juve, Napoli e Atalanta), la Serie A porta a casa un totale di 256,3 milioni di euro, in crescita dai 251,4 milioni della stagione scorsa. Dieci anni fa, ci si fermava a meno della metà (93,9 milioni), anche perché a giocare erano tre e non quattro squadre come oggi (dati Calcioefinanza.it).

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