E se saranno le vaccinazioni in estate a fermare il turismo?

Le campagne nazionali di somministrazione delle dosi servono a mettere in sicurezza la popolazione, eppure avrebbero effetti indesiderati sull'economia nel breve

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Possibili effetti collaterali dei vaccini sul turismo

L’Italia ha finalmente centrato l’obiettivo delle 500.000 somministrazioni di dosi al giorno del vaccino anti-Covid. Ma il prossimo passo, secondo il generale Francesco Paolo Figliuolo, sarà di arrivare a 1 milione al giorno già durante giugno. Un modo per cercare di ripartire al più presto e di metterci alle spalle questa fase eccezionale delle nostre vite. E se gli effetti collaterali delle vaccinazioni rinviassero proprio l’appuntamento con la normalità?

Sappiamo che i governi europei vogliono introdurre un cosiddetto “passaporto vaccinale” per coloro che si siano già vaccinati o siano guariti dal Covid o risultino negativi ai test anti-Covid. Un espediente che punta a rendere possibili gli spostamenti almeno tra gli stati comunitari, così da rianimare il turismo in estate. Eppure, gli effetti collaterali di cui dicevamo consisterebbero proprio nel ridurre la mobilità da qui ai prossimi mesi, impedendo al turismo di riprendersi.

Effetti collaterali con i richiami estivi

La prima questione riguarda i richiami. Con Astrazeneca, coloro che hanno ricevuto la prima dose in aprile dovranno ripresentarsi nei centri vaccinali a luglio. Lo stesso dicasi per quanti riceveranno la prima dose a maggio e dovranno effettuare il richiamo in agosto. Milioni di persone, che non potranno verosimilmente recarsi in vacanza nei giorni a ridosso e successivi ai richiami. Peraltro, molti italiani sono soliti prenotare le vacanze già in primavera per spuntare prezzi migliori ed evitare i periodi di sovraffollamento. Ma quanti non conoscono ancora la data in cui riceveranno la prima dose, non potranno neppure immaginare quando esattamente potranno andare in vacanza.

Dobbiamo considerare che da giugno l’età dei nuovi vaccinati scenderà repentinamente. Le somministrazioni si concentreranno sulla popolazione under 60, quella più propensa a viaggiare anche durante una pandemia.

Ma senza un’idea sui tempi delle vaccinazioni non sarà facile partire. Pensate alle famiglie, in cui magari il marito dovrebbe ricevere la seconda dose il 10 agosto e la moglie il 20. Di fatto, si sono “bruciati” le ferie, qualora avessero a disposizione solo quel mese per prendersi il meritato riposo dal lavoro.

Ecco gli effetti collaterali sull’economia dei vaccini anti-Covid: servono a riaprire le attività, attraverso la graduale eliminazione delle restrizioni. Ma a campagna in corso, colpiscono proprio le categorie legate al comparto turistico, rallentando la mobilità delle persone. Di alternative non ve ne sono. Anzi, dobbiamo semplicemente sperare che le vaccinazioni accelerino il più velocemente possibile. Raggiungere l’immunità di gregge entro l’estate significherebbe guardare al prossimo autunno con relativa serenità. E allora sarà stata davvero la seconda e ultima stagione consecutiva di crisi per il turismo.

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