Economia sommersa cresciuta con stretta sul contante e terrorismo fiscale

L'economia sommersa in Italia è cresciuta con le azioni di terrorismo fiscale contro i contribuenti e in molti casi sostiene l'intero pil.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
L'economia sommersa in Italia è cresciuta con le azioni di terrorismo fiscale contro i contribuenti e in molti casi sostiene l'intero pil.

Quanto vale l’economia sommersa in Italia, ossia quella illegale, non ufficiale e sfuggente al Fisco? 206,4 miliardi di euro al 31 dicembre 2013, ultimo anno disponibile dall’aggiornamento. La cifra corrisponde al 12,9% del pil, in aumento dal 12,7% del 2012 e dal 12,4% del 2011.

Le dimensioni dell’economia informale italiana sono così ampie, che l’Istat vi vorrebbe dedicare un conto a parte, con l’obiettivo dichiarato di studiarne il fenomeno e di trovare soluzioni più appropriate per combatterlo. Nel frattempo, abbiamo già la vera notizia emersa dagli ultimi dati, ovvero che i primi due anni di lotta senza quartiere all’evasione fiscale, tramite la stretta sul contante e i blitz della Guardia di Finanza mediatici contro bar, ristoratori, albergatori, nonché l’annuncio dello spionaggio a tappeto dei conti correnti, attraverso il trasferimento automatico dei relativi saldi e movimentazioni all’Agenzia delle Entrate non solo non ha funzionato, ma ha sortito l’effetto opposto di accrescere l’area dell’economia in nero.

Stretta contante e conti bancari spiati un flop

Non troverete alcun rappresentante del governo o di altra istituzione in Italia ad ammetterlo, ma i numeri hanno la testa dura e ci spiegano proprio questo. Unica difesa possibile in mano ai sostenitori del clima di terrorismo fiscale propinato nel biennio terribile dei tecnici al potere sarebbe che negli anni 2012 e 2013, il pil si è contratto rispettivamente del 2,4% e dell’1,9%, per cui l’incidenza dell’economia sommersa sul totale è aumentata.

Tuttavia, anche questa spiegazione evidenzia un fatto: ad essersi contratta è stata solo l’economia formale, mentre quell’area grigia, che le azioni del governo Monti avrebbero dovuto contrastare, non solo non si è ridotta, ma sarebbe rimasta, in valore assoluto, perfettamente identica.

 

 

 

Economia sommersa tiene a galla tutto il pil

Altro aspetto per i non ipocriti: l’economia sommersa è sempre e solo un male? Certamente lo è, quando è frutto di attività illegali (droga, prostituzione, contrabbando, estorsioni, etc.), ma nella gran parte dei casi funge da ammortizzatore sociale, perché fornisce reddito a chi altrimenti non ne avrebbe uno e, quindi, non potrebbe sostentare sé stesso e la propria famiglia, dovendo essere in qualche modo assistito dallo stato.

Si pensi al lavoro nero, pratica deprecabile, diffusa particolarmente al Sud, ma che consente a centinaia di migliaia di famiglie di tirare avanti, consumare e fare girare così anche l’economia formale. In altri casi, più al Nord, il lavoro nero si ha più nelle forme di una seconda occupazione o di ore extra retribuite “fuori busta” per sfuggire alla scure del Fisco, ma anche così s’incrementa il reddito delle famiglie, si stimolano i consumi e si tiene a galla un’economia, che non presenterebbe alternative valide e immediate.

 

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia