Economia e lavoro: come la parità uomo-donna farebbe crescere il fatturato

Secondo il Fondo monetario internazionale, assumere donne in alcune posizioni di punta potrebbe aiutare la crescita dell’economia mondiale.

di , pubblicato il
Secondo il Fondo monetario internazionale, assumere donne in alcune posizioni di punta potrebbe aiutare la crescita dell’economia mondiale.

La crescita dell’economia sarebbe strettamente legata all’equilibrio di genere sul posto di lavoro. O almeno questa sembra essere la ricetta del Fondo monetario internazionale, secondo cui l’economia europea ha una crescita molto lenta ma assumere donne e combattere il sessismo potrebbe essere un modo per incrementare il fatturato delle aziende e arrivare a 28 mila miliardi di dollari di Pil mondiale entro il 2025. 

Più donne al lavoro più fatturato

Secondo il Fondo monetario internazionale, come riporta un recente articolo de Il Corriere della Sera assumere donne in alcune posizioni di punta potrebbe aiutare la crescita dell’economia mondiale anche fino al 35%. D’altronde è risaputo che il gap di genere rappresenta un problema importante. Almeno in Italia molte donne sono obbligate a licenziarsi come abbiamo visto anche in questo articolo (Figli o lavoro: il dramma delle mamme costrette a licenziarsi) a causa della difficoltà a far conciliare vita lavorativa e famiglia, in assenza di politiche assistenziali congrue come asili, congedi, part time, incentivi economici alla maternità etc.

Il problema del gender gap

Il gender gap resta un tarlo da affrontare e viene comunque visto in maniera diversa anche dai Millennials, che puntano molto alla parità di genere al contrario delle vecchie generazioni abituate a vedere la donna casalinga.

Secondo un sondaggio svolto da Reuters, come riporta La Repubblica, la presenza delle donne sul posto di lavoro farebbe aumentare il benessere psicofisico e la soddisfazione sul lavoro mentre secondo una ricerca del Gruppo Sodexo nelle realtà in cui viene rispettato l’equilibrio di genere sembra che la fidelizzazione del cliente sia maggiore così come il fatturato.

Dunque, puntare all’occupazione femminile non è soltanto un modo per combattere il gap di genere ma anche un aiuto per la crescita economica.

I dati italiani, intanto, appaiono allarmanti. La donna, non di rado, quando trova lavoro è costretta ad occuparsi della famiglie e farsi carico della maggioranza delle incombenze legate a figli e casa e contemporaneamente deve lavorare, una situazione che senza le giuste politiche rischia di degenerare.  

Leggi anche: Lavoro che non si trova: gli italiani non vogliono più fare i camerieri

Argomenti: ,