Ecobonus auto, falsa partenza: decreto attuativo assente, immatricolazioni in calo a marzo

Il calo del mercato dell'auto è contenuto, prendendo in considerazione il quadro economico e la battaglia mediatica contro il diesel.

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Il calo del mercato dell'auto è contenuto, prendendo in considerazione il quadro economico e la battaglia mediatica contro il diesel.

Il mese appena trascorso è stato il primo di operatività per l’Ecobonus, il provvedimento di bonus/malus messo a punto dal governo per incentivare l’acquisto di automobili con consumi fra 0 e 72 g/km di anidride carbonica. Di fatto, però, nessuno ha potuto accedere agli sconti previsti dalla misura, dal momento che manca ancora il decreto attuativo, senza il quale le auto non possono ricevere gli sconti promessi. Un paradosso tutto all’italiana, che non ha fatto bene al mercato dell’auto, alla luce dei dati sulle immatricolazioni dell’ultimo mese, in ribasso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I numeri di marzo

Le immatricolazioni complessive dal 1° al 31 marzo sono state pari a 193 mila, rispetto alle 214 mila di un anno prima. La flessione è pari al 9 per cento. In calo anche i trasferimenti delle proprietà d’auto, passati da 414 mila a 380 mila, un calo dell’8 per cento. Secondo Gian Primo Quagliano, numero uno del Centro Studio Promotor, le cui dichiarazioni sono state riprese da Today, il calo del mercato dell’auto è contenuto, prendendo in considerazione il quadro economico e la battaglia mediatica contro il diesel, senza contare l’effetto del malus (eco-tassa) previsto nel provvedimento varato dal governo e di cui ad oggi manca ancora il decreto attuativo.

Le auto più vendute in Italia

Al primo posto delle auto più vendute in Italia si piazza la Fiat Panda, con oltre 13 mila modelli. In seconda posizione la Lancia Ypsilon, che fa segnare un ottimo +15 per cento. Il podio è completato dalla Fiat 500, seguita a ruota dalla Fiat 500 X. In quinta posizione la Renault Clio, prima tra le straniere e seconda auto più venduta di tutto il 2018.

La seconda parte della classifica è occupata dalla Dacia Duster, settima invece la francese Citroen C3, seguita dalla Volkswagen T-Roc (+75 per cento), dalla Toyota Yaris e, a chiudere la top 10, la Jeep Compass.

Costruttori

Fiat conferma la prima posizione, anche se i modelli venduti hanno fatto registrare una flessione di 15.000 unità, con un -3 per cento rispetto al 2018, periodo nel quale Fiat aveva perso qualcosa come il 20 per cento. In seconda e terza posizione si piazzano invece Volkswagen (che approfitta delle ottime performance del modello T-Roc) e Ford, con quest’ultima in flessione del 20 per cento. Delude Alfa Romeo, che registra un calo di immatricolazioni di poco superiore al 50 per cento.

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