Ecco come i saggi cambieranno la Costituzione e il sistema politico

Tempi caldi per le riforme: i 35 saggi hanno preparato un documento di 15 cartelle in cui spiegano come cambieranno la Costituzione e il sistema politico. Andiamo a vedere le principali novità, tra riduzione dei parlamentari e legge elettorale, premierato e bicameralismo.

di Daniele Sforza, pubblicato il
Tempi caldi per le riforme: i 35 saggi hanno preparato un documento di 15 cartelle in cui spiegano come cambieranno la Costituzione e il sistema politico. Andiamo a vedere le principali novità, tra riduzione dei parlamentari e legge elettorale, premierato e bicameralismo.

Una lunghissima riunione a Francavilla a Mare “a spese dei cittadini”, come ha accusato Beppe Grillo ed ecco che un documento di circa 15 cartelle sarebbe già pronto per essere discusso in Parlamento. Oggi pomeriggio, il ministro per le riforme istituzionali Gaetano Quagliarello illustrerà ai giornalisti le proposte varate dai 35 saggi finalizzate a modificare Costituzione e sistema politico. Tra le anticipazioni trapelate figurano alcune novità molto interessanti di cui andremo a parlare. In attesa di conferme, che arriveranno stasera dalla Sala Bianca della presidenza del Consiglio, andiamo a vedere quali sono le principali novità proposte dai saggi.   LEGGI ANCHE Riforme costituzionali: 20 mila euro per un week end dei Saggi  

Forma di governo: cosa cambierà

Si era parlato di presidenzialismo, o semipresidenzialismo, voluto fortemente dal Pdl, ma a quanto pare sul documento non ce n’è traccia: si parlerebbe invece di un governo più forte, con maggiori poteri assegnati al presidente del Consiglio, come quello di nomina e revoca dei ministri. Secondo alcune fonti, l’assenza di una qualsiasi discussione sul presidenzialismo potrebbe scontentare (e non poco) il Pdl. Inoltre, la forza politica rea di aprire una crisi di governo, avrebbe il dovere di consigliare una maggioranza alternativa, perseguendo una linea che è stata definita “sfiducia costruttiva“. Niente più caos, dunque, ma una via alternativa per non limitare il Paese in una situazione di stallo politico.  

Legge elettorale: cosa cambierà

Novità anche sul fronte della legge elettorale: la commissione dei saggi avrebbe seguito una vecchia proposta di Luciano Violante, ora presidente del gruppo relatori della Commissione, che riguarda il tetto di maggioranza necessario per ottenere la governabilità. Il tetto sarebbe stato fissato al 40%: nel caso in cui nessuno dei partiti in corsa per le elezioni totalizzasse quel risultato, le due forze politiche con più voti andrebbero al “ballottaggio”.  

Bicameralismo: cosa cambierà

I saggi avrebbero poi proposto la trasformazione del Senato in Camera delle autonomie, che si occuperebbe esclusivamente di leggi costituzionali e leggi relative al rapporto tra Stato e Regioni. Inoltre si prevede una limitazione all’utilizzo dei decreti legge, allo scopo di velocizzare i tempi dei dl proposti dall’esecutivo. Nella bozza del documento si parla inoltre di riduzione dei parlamentari: alla Camera diventerebbero 480, anziché 630, mentre la Camera delle autonomie sarebbe composta da 120 membri, anziché 315.  

Titolo V della Costituzione

Sul banco di discussione, anche la riforma del Titolo V della Costituzione, che assegnerà allo Stato il potere di realizzare opere strategiche, mentre le Regioni avranno poteri più limitati, e a livello locale. Lo Stato avrà dunque il diritto di intromettersi con più forza sul territorio e far valere il suo maggior potere decisionale. Ciò impedirebbe gli stalli che hanno caratterizzato in materia il Paese negli ultimi anni.   TI POTREBBE INTERESSARE La Costituzione cambierà entro ottobre 2014, grazie al Comitato dei 40 e i 35 saggi   Le proposte contenute nel documento dei saggi saranno poi esaminate dalle Camere, le quali dovranno approvare le relative riforme entro i prossimi 18 mesi, a cui poi seguirebbe il referendum confermativo.

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Argomenti: Politica

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