Draghi vede crisi economica fino al 2013. “No comment” su risalita spread

La Bce vede un miglioramento solo a partire da giugno 2013. Inflazione sotto al 2% nel 2013

di Enzo Lecci, pubblicato il
La Bce vede un miglioramento solo a partire da giugno 2013. Inflazione sotto al 2% nel 2013

ore 15,35 – La conferenza stampa di Draghi si avvia alla conclusione. Come si attendevano gli analisti, nessuna novità di rilievo è arrivata dalle parole di Draghi. Gli aggiornamenti al ribasso sulle possibilità di crescita economica hanno però confermato le paure di molti investitori.   ore 15,29 – La necessità di introdurre per tutte le banche la vigilanza unica è strettamente connessa all’obbligo di evitare l’eccessiva frammentazione del settore bancario dell’Eurozona. Lo ha chiarito Mario Draghi durante il suo discorso alla stampa.   ore 15,20 –  Le regole sull’attivazione del piano antispread Omt, valgono per tutti i paesi dalla Spagna all’Italia. Lo ha affermato poco fa il numero uno della Bce che ha anche chiarito che l’Eutotower ha sempre ricordato che devono essere i governi a stabilire cosa fare. I singoli paesi, ha detto Draghi, “sanno quali sono le condizioni, sanno che dovranno aver concluso un accordo con il fondo salva-Stati Esm, di macroaggiustamento precauzionale o altro, per avere accesso al sostegno dell’Omt e sanno che questa e’ una premessa fondamentale, ma non sufficiente perche’ la Bce decida di intervenire”.   ore 15,08 –  La vigilanza unica sulle banche deve valere per tutti gli istituti. In questi termini si è espresso, poco fa, il governatore della Banca Centrale Draghi.   ore 15,01 –  Nel suo discorso alla stampa il numero uno della Bce ha preferito non sbottonarsi sulla riuscita dei buyback dei titoli greci. E’ ancora troppo presto per un commento ha detto Draghi, rispondendo a una domanda a riguardo.   ore 14,57 – Rispondendo a una domanda della stampa sulla vigilanza bancaria, Draghi ha affermato che il clima tra le parti in causa si sta rasserenando e quindi sarà possibile un accordo a breve.   ore 14,55 – Il governatore della Bce Mario Draghi, durante il suo consueto discorso al termine del board della Banca Centrale, ha affermato che il volume illimitato delle aste è stato prorogato fino a giugno 2013. Secondo il numero uno della Bce inoltre, è evidente che l’Omt varato da Francoforte stia avendo una ricaduta positiva sui mercati.   ore 14,50 – La decisione di lasciare invariati i tassi allo 0,75% è stata unanime. Lo ha chiarito il governatore della Bce Draghi, il quale non ha invece fatto alcun riferimento alla situazione politico-economica italiana.   E’ da poco iniziata la consueta conferenza stampa di inizio mese di Mario Draghi. In precedenza alle 14,45 la Banca Centrale Europea aveva confermato i tassi di interesse allo 0,75% (Tassi Bce: Draghi li riconferma allo 0,75%). Le prime parole dell’atteso discorso di Draghi sono state dedicate alla situazione economica con il numero uno della Bce che ha ribadito la certezza che fino alla alla seconda metà del 2013 il Vecchio Continente non vedrà alcuna ripresa. La convinzione espressa da Draghi è speculare al peggioramento delle stime sul Pil dell’area euro che dovrebbe chiudere l’anno in corso con una flessione compresa nel range -0,6%/-0,4%. Secondo l’Eutotower, il Pil 2013 dovrebbe attestarsi nella forbice -0,9%/+0,3% con una ripresa graduale a partire da giugno. La luce dovrebbe tornare solo nel 2014, quando il Pil dovrebbe far registrare una crescita compresa tra lo 0,2% e il 2,2%.  Secondo Draghi, segnali positivi dovrebbero arrivare dall’inflazione vista sotto al 2% a partire dal prossimo anno

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Argomenti: Economie Europa