Draghi: mercati non influenzati dal voto italiano

Nella consueta conferenza stampa il governatore dell'Eurotower ha illustrato le stime al ribasso del Pil nel 2013 e 2014

di Carlo Robino, pubblicato il
Nella consueta conferenza stampa il governatore dell'Eurotower ha illustrato le stime al ribasso del Pil nel 2013 e 2014

Nella consueta conferenza stampa dopo la riunione del consiglio del direttivo Bce, Mario Draghi ha fatto il punto della situazione sull’economia dell’Eurozona. Nonostante l’incertezza sulla crescita (tanto è vero che l’Eurotower ha abbassato le stime sul Pil per il 2013 e il 2014) Draghi ha mantenuto invariati i tassi (Tassi Bce confermati, attesa per discorso di Draghi) perchè l’Istituto “non si lega le mani su un eventuale nuovo intervento espansivo, anche nel caso in cui non dovessero giungere a breve segnali di miglioramento sul fronte economico“. L’economia dell’Eurozona è destinata a rimanere debole nella prima parte del 2013 per poi crescere gradualmente nella seconda metà dell’anno. L’Eurotower vede un Pil tra -0,9% e -0,1% per il 2013 e tra  lo zero e il +2% per il 2014. Draghi ha così precisato: “i necessari aggiustamenti di bilancio nel settore privato e nel settore pubblico continueranno a pesare sull’attività economica. Nel corso del 2013 l’attività economica dovrebbe gradualmente riprendersi, sostenuta dal rafforzamento della domanda globale e dall’impostazione accomodante della nostra politica monetaria“. Draghi ha parlato di un ritorno di fiducia sui mercati finanziari che hanno certamente apprezzato gli sforzi fatti dall’Eurozona per dotarsi di uno strumento fondamentale come l’OMT (scudo anti – spread) che ha regole chiare e conosciute. Mercati ed elezioni in Italia Chiusura sulla situazione di incertezza politica in Italia. Secondo Draghi «i mercati sono meno spaventati dell’esito del voto in Italia dei politici. E se guardate agli effetti di contagio della breve fiammata di tensioni dei mercati seguita alle elezioni in Italia sugli altri Paesi è stata limitata. Questo è un altro segno positivo». Il governatore ha poi dichiarato «L’esito delle elezioni italiane, e altri fattori come la spinta francese a una monetizzazione del debito da parte della Bce, non hanno alcun impatto sull’unità di intenti dell’Europa verso le riforme».

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Argomenti: Bce